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Allegri: “L’avversario andava ucciso prima. E Higuain…”

Non si poteva iniziare meglio di così. La Juventus domina la partita con la Fiorentina, che aveva trovato la rete del momentaneo pareggio nell’unico tiro in porta provato e riuscito, e si porta a casa i primi tre punti della stagione 2016/2017 con un risultato finale di 2-1 che arreca le firme di Sami Khedira e di Gonzalo Higuain. Nell’immediato post-gara, allora, Massimiliano Allegri non ha potuto che ridersela sornione, nonostante abbia più volte ricordato a tutti di come questo sia stato soltanto l’inizio e di come il cammino da percorrere assieme sia inevitabilmente molto lungo.

LE SUE PAROLE “Faccio i complimenti ai miei ragazzi perché siamo partiti meglio dell’anno scorso”, ha dunque esordito il tecnico bianconero. “Abbiamo fatto un buon primo tempo, mettendo grande pressione alla Viola; poi nel secondo tempo siamo calati perché eravamo sulle gambe visto che ora la condizione è quella che è. Ciononostante, abbiamo fatto un’ottima fase offensiva e una buona fase difensiva, anche se dispiace per il goal preso su calcio d’angolo: credo che per il resto Buffon non abbia fatto neanche una parata. Riguardo a Gonzalo (Higuain, ndr.), non si scopre stasera: la sua arte è fare goal. In occasione del suo goal, in una delle poche azioni del secondo tempo, lui e gli altri ragazzi sono stati molti bravi. Detto ciò, il Campionato è lungo e di scontato non c’è nulla. Finora la società ha fatto un ottimo mercato perché ha scelto i migliori, come ogni anno del resto: l’anno scorso abbiamo vinto 26 partite su 28 e perciò dire che questa Juve è più forte di quella passata lo si potrà fare solo alla fine. La Juve è sempre stata costruita per essere competitiva su tutte le competizioni: io sono arrivato il primo anno e c’era la paura di non passare il girone di Champions e invece siamo arrivati in finale. Ogni anno va alzata l’asticella e se si arriva a raggiungerla vuol dire che saremmo stati bravi, altrimenti lo saranno stati gli altri più di noi. Khedira è un giocatore fondamentale per la Juve, basta vedere come gioca a pallone per capirne lo spessore tecnico e professionale. La Roma è una squadra costruita per vincere, come Inter e Napoli. Noi dobbiamo solo continuare a lavorare per trovare la nostra condizione migliore. Sono molto contento di Asamoah: ha passato un anno difficile con problemi perenni al ginocchio, quest’anno invece sta facendo vedere il centrocampista straordinario che è. Dani Alves invece è un campione e conosce il gioco del pallonem ragion per cui non è stato difficile per lui adattarsi alla squadra. Io sono qui per fare delle scelte, poi sono i giocatori che fanno la differenza e che mi fanno vincere trofei: nel secondo tempo però abbiamo un po’ gigioneggiato e perso palla e invece in quel momento l’avversario andava ucciso. Per alzare il tasso tecnico di questa squadra servono solo i migliori giocatori, poi in qualche modo in campo si sistemano”.

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