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Allegri: “Torniamo da Palermo con i tre punti”

Precisione, calma e cattiveria agonistica. Sono proprio queste le qualità che hanno permesso alla Juventus di dominare sul Cagliari nel match casalingo infrasettimanale, le stesse che Massimiliano Allegri ha chiesto ai suoi ragazzi di mettere in campo anche nella delicata trasferta di Palermo, presentata poco fa in conferenza stampa in quel di Vinovo.

SULLA PARTITA DI DOMANI – “Giocare in  trasferta, oltre alle difficoltà di non essere nel nostro Stadium, comporta anche la stanchezza del viaggio. Domani incontriamo un Palermo che è diverso da quello di venti giorni fa perché ha fatto quattro punti nelle ultime gare e per noi sarà molto difficile vincere per via del loro spirito e della loro consapevolezza di non avere nulla da perdere. Non possiamo però venire fuori da Palermo senza i tre punti, che sono molto importanti dopo la sconfitta subita contro l’Inter per dare continuità a quello che abbiamo fatto contro il Cagliari. Rispetto alla partita con l’Inter, con il Cagliari è stato diverso il nostro modo di giocare e di proporci in avanti: ci sono stati più gestione e più movimento da parte di tutti e soprattutto si è sbagliato molto meno da un punto di vista tecnico”.

SU DYBALA – Dybala vive un periodo difficile perché gli manca il goal, ma sta facendo delle ottime prestazioni e per questo deve rimanere sereno. Per lui l’anno scorso era più facile segnare perché era la novità della nostra rosa e in un certo senso era imprevedibile per gli avversari; quest’anno invece è un calciatore della Juventus molto conosciuto: basti pensare che in queste poche partite giocate tutte le volte che ha avuto il pallone lo hanno doppiato e ingabbiato, ragion per cui è stato più difficile uscirne, ma deve pensare che questa situazione diventa anche un vantaggio per la squadra perché, se gli avversari doppiano lui, vuol dire che noi abbiamo uno dei nostri libero. Paulo non è nervoso, ma smania per fare goal, solo che più lo cerca meno lo trova“.

SU PJAÇA – “Il sostituto di Dybala può essere Pjaça, ma ovviamente ha caratteristiche diverse: negli ultimi giorni è cresciuto molto, nonostante abbia giocato poco perché in realtà si sta allenando molto e bene. Marko è uno dei giovani più in gamba in Europa: è diverso da Morata perché semplicemente viene da una realtà e da un percorso diversi, visto che la Dinamo Zagabria non è il Real Madrid e il ragazzo non ha mai vinto la Champions con accanto campioni del calibro di Cristiano Ronaldo”.

SULLA FORMAZIONE – “Senza Dybala in campo possiamo giocare in modo diverso, anche perché Mandžukić nasce come esterno e quindi può anche riscoprire quel ruolo che non occupa quando gioca con Dybala. Sulla formazione di domani vi posso dire che giocheremo sempre con i tre dietro anche se riposa Chiellini. Rugani è stato molto bravo con il Cagliari e io sono molto contento per lui. Benatia spero che rientri il prima possibile, perché abbiamo tante partite importanti fino a dicembre e spero di avere a breve tutti i miei ragazzi a disposizione. Devo ancora decidere se schierare Hernanes davanti alla difesa perché abbiamo troppe partite da affrontare in pochi giorni e l’unico modo per non arrivare stanchi è far ruotare i centrocampisti che ho a disposizione. Cuadrado non giocherà dall’inizio, ma può darsi che entri a partita in corso: l’altra volta Juan aveva svolto tutto l’allenamento, ma poi era venuto da me a chiedermi se poteva rientrare a casa perché aveva problemi familiari e glielo avevo concesso; è rientrato ieri e si è allenato tranquillamente con tutti noi. Buffon sta bene e domani gioca. Gli esterni che giocheranno domani? Vi sto dando tutta la formazione: gli esterni sono sempre lì, giocano larghi e quindi farne giocare uno piuttosto che un altro per me è più facile perché stanno a un metro dalla panchina. Scherzi a parte, io scelgo sempre quella che mi sembra la migliore formazione partita dopo partita: ho cambiato cinque giocatori sia con l’Inter che col Cagliari, solo che con l’Inter abbiamo perso e giù con le critiche sul mio turnover, mentre con il Cagliari si è vinto e nessuno si è accorto del mio turnover. Se vinciamo, che giochi o meno Higuain o qualcun altro non importa a nessuno, mentre se si perde subentrano le critiche all’allenatore che sono normalissime”.

SU SARRI – “Non entro in merito alla polemica arbitrale su Genoa-Napoli. Mi dispiace solo per i giornalisti che vanno alla conferenza di Sarri e non lo trovano lì. Io a scuola non avevo presenze, ma per ora in conferenza ce l’ho tutte”.

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