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Analizziamo il regolamento – Il tocco di mano

Spesso ci ritroviamo a discutere se quel fallo sia stato correttamente sanzionato e dunque ci chiediamo: ammonizione o espulsione?
Programmi sportivi cercano sempre di esplicitare, ma spesso anche loro hanno pareri discordanti. Con quest’articolo proveremo a chiarirvi le idee in merito ad alcune infrazioni di gioco, cosicché anche voi sappiate se la decisione del direttore di gara sia o meno corretta. Prima di entrare nel dettaglio, vediamo quali sono le infrazioni passibili di ammonizione e quali, invece, di espulsione

Un calciatore titolare deve essere ammonito se:

  1. ritarda la ripresa del gioco;
  2. protesta con parole o gesti (nei confronti degli ufficiali di gara);
  3. entra, rientra o esce intenzionalmente dal terreno di gioco senza la preventiva autorizzazione dell’arbitro;
  4. non rispetta la distanza prescritta quando il gioco viene ripreso con un calcio d’angolo, un calcio di punizione o una rimessa dalla linea laterale;
  5. infrange ripetutamente le Regole del Gioco (non è definito un numero specifico di infrazioni a partire dal quale deve essere comminata l’ammonizione);
  6. è colpevole di comportamento antisportivo.

Un calciatore titolare, di riserva o sostituito deve essere espulso se commette una delle infrazioni seguenti:

  1. nega alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete, toccando intenzionalmente il pallone con le mani (eccetto un portiere all’interno della propria area di rigore);
  2. nega un’evidente opportunità di segnare una rete ad un avversario che si dirige verso la porta, commettendo un’infrazione punibile con un calcio di punizione (a meno che non si verifichi quanto sotto riportato);
  3. è colpevole di un grave fallo di gioco;
  4. sputa contro un avversario o qualsiasi altra persona;
  5. è colpevole di condotta violenta;
  6. usa un linguaggio o fa dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi;
  7. riceve una seconda ammonizione nella medesima gara.

In questo articolo come in altri successivi, analizzeremo le regole in dettaglio. Per quanto riguarda oggi, vediamo nello specifico il tocco di mano.
In primis, per stabilire la volontarietà, l’arbitro deve prende in considerazione i seguenti criteri:

  • Il movimento della mano verso il pallone
  • la distanza tra l’avversario e il pallone

Un calciatore deve essere ammonito per comportamento antisportivo se ad esempio:

  • tocca il pallone volontariamente con la mano per impedire ad un avversario di entrarne in possesso;
  • tenta di segnare una rete toccando volontariamente il pallone con la mano.

Tuttavia un calciatore sarà espulso se impedisce la segnatura di una reteun’evidente opportunità di segnare una rete toccando volontariamente il pallone con la mano.

Ricordiamo, inoltre, che toccare il pallone con un oggetto (come ad es. parastinchi) o lanciando un oggetto, equivale come se il pallone fosse stato toccato con la mano.

Per ulteriori delucidazioni, al prossimo articolo!

 

 

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