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Birindelli avvisa la sua Juventus :” il Sassuolo sarà difficile da battere”

E’stato uno dei terzini più forti, del calcio italiano e più amati della storia della Juventus. Stiamo parlando di Alessandro Birindelli, ex giocatore della “Vecchia Signora” dal 1997 al 2008; l’ex numero 15, bianconero ha rilasciato un’intervista a Tuttojuve, toccando vari argomenti :”La Juventus, è ancora la favorita, per vincere il suo ennesimo scudetto, ma dalla campagna acquisti che ha fatto, punta sicuramente a tornare a vincere in Europa, tralasciando i nuovi arrivi, la squadra è uguale a quella degli altri anni. Sono stati acquistati, giocatori di esperienza con un livello internazionale altissimo, peccato per il mancato acquisto di Witsel, ma questo è dipeso da altri fattori, comunque i bianconeri non avranno grossi problemi, ormai è al livello degli altri top club europei, sulla partita di oggi contro il Sassuolo :”E’una partita, che va affrontata, nel modo giusto, loro giocano molto bene, e hanno quattro partite in più nelle gambe, avendo disputato benissimo i turni preliminari di Europa League, Di Francesco, fa giocare bene i suoi ragazzi, non dando punti di riferimento all’avversario, dall’altra parte loro troveranno una squadra, che ogni anno se vuole mantenere i suoi standard di vittorie in questi ultimi anni, deve darsi da fare, perchè le cose non sono mai scontate, però i neroverdi, hanno giocatori bravi, e per lo più italiani e questo mi piace, molto, poi anche loro hanno lo stadio di proprietà…

Birindelli si sofferma sul sistema di gioco bianconero :”Quando si hanno giocatori così forti, per un’allenatore è difficile scegliere chi far giocare, ma sopratutto che modulo tattico schierare, io consiglierei a Max Allegri, di schierare la difesa a tre in campionato, come sempre, ma di cambiare sistema in Champions League, perchè quando si attacca e si perde il possesso di palla, difendere a tre, con la squadra sbilanciata in avanti è difficoltoso, ma questo avviene anche in fase di non possesso palla  quindi io sarei, per la difesa a quattro, per una questione di maggiore equilibrio”.

Un pensiero sui nuovi criteri di qualificazione alle coppe europee che entreranno in vigore tra due anni :”Sono favorevole al 50% il calcio è bello, perchè cambia, ma partecipare ad una coppa internazionale solo per meriti sportivi, non è sempre un vantaggio, la qualificazione bisogna meritarsela guadagnandosela in campo, il vecchio sistema anni 90′ con quattro squadre qualificate per nazione per me è l’ideale, gli altri paesi, fanno bene a lamentarsi, perchè a loro vengono assegnati pochi posti.

Un ultimo pensiero sull’organico bianconero :”Chi dice, che la Juventus, ha più giocatori di livello nazionale che internazionale sbaglia, e di molto, prendo l’esempio di Alex Sandro, che pur essendo giovane giocava in Champions già prima di arrivare a Torino. Lemina, non è inesperto, ma è solo  ha solo bisogno di crescere. ha dimostrato il suo valore e poi c’é Asamoah, che da quando è la Juventus, ha sempre giocato, ma questa società acquista giovani anche per prepararli a giocare questo evento

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