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L’amarezza per la sconfitta in Champions League è ancora forte, ma Leonardo Bonucci, in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale a Coverciano, si mostra con la sua solita sicurezza e professionalità. Il secondo posto? Non conta nulla o quasi, perché “Chi vince scrive la storia, gli altri al massimo possono leggerla”, come diceva Antonio Conte. Una frase divenuta lo slogan del terzo scudetto consecutivo della Juventus e che oggi, paradossalmente ed in modo quasi beffardo, diviene l’emblema dell’insuccesso bianconero.

NESSUN RIMPIANTO – Delusione? Tanta. Ma Bonucci sa che per tornare ad essere la “Juve dei record”, bisogna lasciarsi alle spalle quell’amarezza e ripartire in quarta, anche con la Nazionale: “Il campo ha deciso che il Barcellona negli episodi è stato più forte di noi. È stato comunque un punto di partenza per noi giocatori e per la Juventus come società – ha dichiarato il difensore – Abbiamo dimostrato di essere all’altezza dei più grandi club d’Europa. Abbiamo la consapevolezza di essere fra i grandi, ma bisogna sempre mantenere i piedi per terra, con umiltà. Io comunque mi sono tolto subito la medaglia dal collo e non so neppure dove sia: i secondo posti non si festeggiano, si cancellano. Rigiocare subito partite come quella con la Croazia ti aiuta a eliminare i ricordi della sconfitta. Aspettare un mese e mezzo può essere destabilizzante. A noi invece ci aiuterà a tenere attiva la mente su come si deve vincere ogni partita. 

IMPARARE DALLE SCONFITTE – “Certo, c’è stata delusione nel passare accanto alla Coppa e non poterla alzare – ha proseguito Bonucci –  ma deve essere di insegnamentoAbbiamo avuto dieci minuti in cui abbiamo creduto di poter passare in vantaggio, ma la squadra si è allungata e il Barcellona ci ha fatto male. Dovevamo salire quel gradino che ci è mancato negli anni passati, ora dobbiamo salirne un altro”.

JUVE – MILAN: ETERNO DUELLO – Il giocatore, poi, non ha perso occasione di replicare alla stoccata di Silvio Berlusconi sul numero delle Coppe vinte: “La Juve vince e diventa antipatica, il Milan sta facendo il passaggio storico e ha voglia di tornare a fare la storia. Sarà un bel duello. C’è sempre chi tira l’acqua al proprio mulino. Noi ora siamo un gradino sopra al Milan perché arriviamo da 4 anni di vittorie. Adesso diamo più fastidio”.

Testa ai prossimi impegni, dunque. L’obiettivo numero uno di Bonucci e della Juventus è ricominciare subito la scalata verso il successo: squadre così la storia vogliono solo scriverla, non certo leggerla.

 

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