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Buffon a cuore aperto: la medaglia, Pirlo e Rakitic

4 come i Cavalieri dell’Apocalisse saranno i bianconeri schierati dal ct Antonio Conte nell’undici iniziale contro la Croazia. Salvo ripensamenti dell’ultimo minuto Buffon, Bonucci, Pirlo e Marchisio saranno schierati per dar battaglia ai biancorossidi mister Kovac. E così da Coverciano dopo Bonucci e Marchisio la parola passa a capitan Buffon.

SU RAKITIC – “A Rakitic farò i complimenti per il giocatore che è, per la stagione che sta facendo e per il goal all’Olympiastadion“.

SULLA FINALE PERSA E QUELLA “MALEDETTA” MEDAGLIA – Il portiere biancone riflette tra bianconero e azzurro: “La crescita dei giocatori della Juve aiuta tutta l’Italia. E mi fa piacere che Bonucci affermi di non volere la medaglia d’argento, è sintomo di mentalità vincente. Io, che sono più anziano, invece vado orgoglioso di quel secondo posto. E guardare quella medaglia mi darà ancora più veleno e voglia di rivincita, se dovessimo affrontare di nuovo il Barcellona in futuro“.

SU PIRLO – I giornalisti approfittano anche l’occasione della conferenza stampa azzurra per strappare al capitano juventino qualche dichiarazione sul futuro bianconero del compagno di squadra Andrea Pirlo. “Andrea deve capire se ha il desiderio di rilanciare la sfida e cavalcare ancora l’onda o no” – spiega Buffon. “Queste decisioni necessitano di qualche giorno di meditazione, per ora non sono riuscito a capire nulla. Di sicuro deve disegnare un futuro in linea con le sue velleità e con le energie che avrà a disposizione”.

SULLA GARA CONTRO LA CROAZIA – Circa gli avversari croati dice: “Sulla Croazia sono d’accordo con Conte. Non ha solo ottimi terminali offensivi come Mandzukic, Olic e Perisic, ma anche un gruppo di 10-12 giocatori che si conoscono e stanno portando avanti questa filosofia di calcio da anni – sottolinea -. Noi ci stiamo formando e conoscendo meglio adesso, per ora è normale essere un pochino dietro. Il mio errore dell’andata? L’avevo già rimosso, spero rimanga solo un caso sporadico. Il pallone bianco come i seggiolini vuoti non aiuta gli occhi dei portieri, ma non voglio cercare alibi preventivi. Neanche per Subasic, che quest’anno si è fatto apprezzare col Monaco in Champions. Sono il suo idolo? Grazie, ma non posso augurargli di far festa contro di me“.

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