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Editoriali

Caro Gigi, fai della Champions il tuo Mondiale

Caro Gigi,
Mi è dispiaciuto moltissimo vederti in lacrime ieri sera. Non meritavi di finire così, un Campione come te, ma che dico, un Fuoriclasse come te meritava tutt’altro epilogo. Come sono lontani i tempi in cui ti vedevo con la coppa in mano, in quel di Berlino. È quello il tuo vero volto, con le lacrime di gioia e la coppa al cielo, non quello triste di ieri. Non c’entri nulla con lo spettacolo vergognoso che ha messo in piedi la Figc dal 2006 ad oggi, portando l’Italia nel baratro a causa di scelte altamente discutibili.

Avresti dovuto essere lì, in Russia, a lottare con i migliori del mondo e provare a vincere quella coppa che hai già alzato a Berlino, in un’estate agrodolce per te e tutti i tifosi juventini, dove ti sei dimostrato uomo vero seguendo la Juve da Campione del Mondo e l’hai confermato ancora una volta quando sei stato l’unico a metterci la faccia nei minuti successivi all’eliminazione contro la Svezia.

No, caro Gigi, non meritavi una fine del genere. Non un fuoriclasse come te, non un Uomo come te. Ora però non c’è tempo di piangere ancora, almeno non a causa della delusione e della rabbia, è tempo di trasformare quelle lacrime di dolore in lacrime di gioia, è tempo di trasformarle in energia positiva per il resto della stagione. C’è ancora una coppa da onorare, da vincere e da mettere nella tua personale bacheca. Caro Gigi, fai della Champions il tuo Mondiale.

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