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Editoriali

Cercasi il vero Alex Sandro

C’era una volta Alex Sandro. No, non è l’inizio di una favola, è una frase che denota un dato di fatto: il terzino brasiliano che in questa stagione sta calcando le fasce dei campi d’Italia e d’Europa con la maglia bianconera è il fratello gemello, quello scarso, del fuoriclasse che dall’estate del 2015 i tifosi juventini erano abituati ad ammirare.

Anche contro lo Sporting, a Lisbona, Sandro è stato l’assente ingiustificato: mai uno scatto in avanti, quasi mai una copertura degna dell’ottimo terzino che i dirigenti juventini sono abituati a vedere. Quella di Champions League è stata solo l’ultima delle scarse prestazioni che denotano una forte involuzione del terzino e che ormai sono una costante della stagione, almeno fino a questo momento. Quale potrebbe essere la causa di tutto ciò? È la domanda che si stanno ponendo tutti i tifosi juventini, ma anche dirigenti, allenatore e staff tecnico. La risposta la può sapere solo Massimiliano Allegri che vede il giocatore allenarsi tutti i giorni.

L’involuzione del terzino brasiliano può essere considerata l’emblema di queste mancanze di concentrazione della Juventus che stanno rallentando la Juventus in questa prima parte di stagione. Un problema non da poco visto che il terzino brasiliano è uno dei pilastri della rosa di quest’anno che, sulla carta, si è rinforzata specialmente nei ricambi in panchina.

Quale potrebbe essere il problema che affligge il terzino? È forse ammaliato dalle sirene di mercato? Il suo contratto scadrà nel 2020 ma le big inglesi, Chelsea in primis, hanno messo gli occhi sul fuoriclasse brasiliano. I Blues allenati da Antonio Conte, sul finire della sessione estiva di mercato, sono arrivati ad offrire 60 milioni di €, troppo pochi per un top player come Sandro, che di comune accordo con la Società bianconera ha deciso di rimanere a Torino questa stagione.

Quale che sia la causa del mal di pancia del giocatore bianconero, si spera che nel più breve tempo possibile possa mettere da parte i suoi malumori e tornare ad essere uno dei più forti terzini sinistri che l’Europa invidia alla Juventus. Ne vale per il futuro immediato dei bianconeri in questa stagione ed anche, in ottica Mondiale, per il futuro del ragazzo stesso che è in ballottaggio con Marcelo per un posto nel charter che porterà i verde oro in Russia a giugno.

 

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