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Chiellini: “Siamo a Zagabria per vincere”

In Champions la Juventus riparte dalla certezza BBC, quel blocco difensivo che da cinque anni è garanzia per i bianconeri e che domani sera impedirà alla Dinamo Zagabria di avvicinarsi dalle parti di Gigi Buffon, con l’obiettivo di portare a casa solo la vittoria. Parola di Giorgio Chiellini, che poco fa è intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-gara assieme a Massimiliano Allegri.

LA CHAMPIONS – “In trasferta bisogna fare attenzione perché in casa tutte le squadre tirano fuori qualcosa di speciale che rende la partita ancora più difficile da affrontare. La Dinamo è una squadra di talento e di grande tecnica: chi ha esperienza come me sa bene che in Champions le trasferte sono temibili. Siamo consapevoli di questo, ma siamo qui per vincere. La pressione riguardo il vincere alla Juve c’è sempre, ma ciononostante siamo consapevoli di quanto sia particolarmente importante questa partita per passare il girone e passarlo da primi in classifica, perché abbiamo pagato caro sulla nostra pelle il non averlo messo in pratica lo scorso anno. Questo girone è abbastanza equilibrato: Siviglia e Lione sono due ottime squadre e credo sia davvero dura poter parlare ora di punteggio base per passare il turno, ma domani per noi è fondamentale la vittoria. Quella con la Dinamo sarà una partita difficile che, se approcciata nel modo giusto, la si vince e tutti se ne dimenticano subito, mentre se approcciata nel modo sbagliato finisce che se va bene al massimo la si pareggia adoperando un grande dispendio di energie, perché rincorrere un risultato poi ti fa sentire sempre come se avessi tre partite”.

IL CAMBIAMENTO  “L’approccio alla gara dovrà essere diverso da quello di Palermo, anche se secondo me quello di sabato non è stato del tutto sbagliato: è vero che non abbiamo giocato bene perché abbiamo sbagliato troppo da un punto di vista tecnico e abbiamo concesso loro quattro o cinque contropiedi, ma a mente fredda posso dire che se Higuain prendeva la porta saremmo stati già sull’1-0 a dieci secondi dal fischio d’inizio e che Buffon non si è sporcato per niente i guantoni. Detto ciò, dobbiamo integrarci fra di noi e trovare un po’ di adattamenti sulla base dei cambi che ci sono stati in squadra, ma credo che in questo mese e mezzo il bilancio sia piuttosto positivo. Questa squadra deve essere sempre concreta, ma questo non vuol dire oscurare la bellezza. Il risultato è sempre importante: a breve termine lo si può raggiungere anche giocando meno bene una partita, mentre a lungo termine lo si ottiene attraverso il lavoro e l’allenamento, che ti fanno giocare bene oltre a fare risultato. Noi non vogliamo giocare male né ci interessa solo il risultato, ma è chiaro che il risultato passi attraverso il lavoro e il gioco”. 

L’EMERGENZA INFORTUNI – “In difesa abbiamo avuto la fortuna di riposare tutti a rotazione in questo periodo, quindi gli infortuni non creano grande allarmismo tra noi, anche perché dovremmo riavere tutti a disposizione prima della sosta. Tuttavia, nella Juve quello che conta non è lo schieramento a 3, a 4 o a 5, bensì gli interpreti”.

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