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EMPOLI-JUVENTUS: Allegri se la ride

Se la ride nel post-gara Massimiliano Allegri per quel “i ragazzi non devono rovinare la sosta al proprio allenatore” affermato scherzosamente ieri in conferenza stampa, che la sua Juventus sembra aver preso alla lettera. Un secco 0-3 è infatti il bottino guadagnato a Empoli dai bianconeri nel giro di appena sei minuti, quando sono saliti in cattedra i soliti Paulo Dybala – che ha sbloccato la partita al 64′ – e Gonzalo Higuain, che ci ha messo la firma per ben due volte al 67′ e al 70′.

LE DICHIARAZIONI DEL TECNICO – “I ragazzi sono stati molto bravi oggi e non era semplice perché faceva molto caldo e sul campo non si stava in piedi”, ha esordito Allegri ai microfoni di Premium Sport. “Abbiamo subito qualche ripartenza soprattutto nel primo tempo, ma a un certo punto ho deciso di spaccare la squadra in due e nel secondo tempo si è fatto molto meglio. Dopo il primo goal è stato tutto abbastanza facile, sul piano del gioco abbiamo fatto meglio, ma si può e si deve migliorare ancora. La maturità con cui i ragazzi hanno gestito sul 2-0 mi è piaciuta. Devono ancora imparare a correre di meno e a creare maggiori occasioni da goal attraverso il palleggio, perché spesso abbiamo accelerato la manovra sotto porta e non va bene perché si finisce per essere inconcludenti. Dobbiamo imparare a capire quando c’è da accelerare e quando c’è invece da rallentare, perché altrimenti andiamo sempre allo stesso ritmo e questo favorisce gli avversari che poi danno il là alla ripartenza, dove facciamo fatica perché in termini di metà campo Khedira copre un po’ di più, ma Pjanic non copre sessanta metri di campo facilmente. Quindi, bisogna imparare a rallentare la manovra quando ce n’è bisogno, e questo non significa addormentare la partita, bensì palleggiare con il giusto ritmo per arrivare al goal più facilmente. detto ciò, mi piace come lavorano i ragazzi durante la settimana e in poco tempo i miglioramenti che ci sono stati si sono visti, soprattutto nella qualità del gioco espresso”.

SUI SINGOLI – Nel finale spazio a considerazioni personali su alcuni dei suoi ragazzi e sulla propria visione calcistica, il tutto condito dal quel consueto pizzico di ironia che non guasta mai e che caratterizza Mister Max: Higuain e Dybala hanno giocato più vicini oggi? Fa ancora molto caldo e stare vicini non conviene: con l’inverno Paulo e Gonzalo staranno ancora più vicini. Il tridente Higuain-Dybala-Pjaça? Lo metterò quando sarà il momento più opportuno per schierarlo: Pjaça adesso deve crescere ed è più utile a partita in corso perché ha qualità simili a quelle di Cuadrado che in determinati momenti possono spezzare la gara. Higuain meglio di Ibrahimovic? Ve lo dico a fine Campionato. Io ho un modo di vedere il calcio in cui cerco di trasmettere ai miei ragazzi i miei concetti di gioco, altrimenti si giocherebbe tutti alla Playstation e sarebbe tutto molto meccanico. Nella vita esistono le categorie per tutto: ci sono gli allenatori bravi e quelli meno bravi, così come esistono i medici che operano a cuore aperto e i medici della mutua. L’importante è cercare sempre di migliorarsi“.

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