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Editoriali

Enigma Douglas Costa: alla ricerca del top player

Scoccava a Luglio l’ora di attrarre alla Juventus nuovi gioiellini del calcio. Le folli ricerche di Max Allegri e del team bianconero lo avevano permesso: alle porte di Torino bussava l’ex del Bayern, il tanto desiderato Douglas Costa. Velocità, duttilità e buona tecnica costellavano il mito del new entry juventino, appena sbarcato e già follemente innamorato della sua nuova casa.
“Voglio fare la storia della Juve” affermava l’esterno brasiliano, inaugurando positivamente un’avventura che si prospettava interessante e coinvolgente.
Una trattativa costata 46 millioni, ma effettuata con decisione e foga. Tifosi in delirio, grandi accoglienze e poi la scelta della maglia numero 11 della Furia Ceca Pavel Nedved.
Sì, sembrava sicuro: Douglas Costa era un affamato ed indiscusso colpo di mercato.

SCENDIAMO IN CAMPO- Trascorre un solo mese e giunge il momento atteso dagli spalti: si torna a correre in campo, forse si torna a vincere. Il debutto per il neo acquisto ha luogo tra le sventure di Supercoppa, salutata e poi conservata in bacheca dai biancoazzurri della Capitale. Douglas Costa però non delude le aspettative. Entra prima del mal riuscito miracolo dei gol de La Joya e dal minuto 56′ prova a sopperire alle mancanze di un Cuadrado dormiente, con ottimi risultati.
Rilanciato da Allegri nella prima di Campionato e poi tenuto in panchina con il Genoa, il pupillo bianconero fa impazzire e poi confondere. Gioca tutti e novanta i minuti europei contro il Barcellona, ma non aiuta. Si mostra dispersivo, insufficientemente decisivo e non cambia l’esito di una straziante sconfitta.

ALLA RICERCA DEL TOP PLAYER- Cambiano le carte in tavola per mister Allegri, artefice del sogno brasiliano e vittima di qualche delusione d’inizio stagione. Douglas Costa rasenta inaspettatamente il limite della sufficienza, toccando il fondo nel match di domenica contro l’Atalanta del Papu. Dribbling vuoti ed il sipario si chiude presto: gioca gli ultimi tredici minuti e saluta il campo stordito dai rimproveri. La Juventus pareggia, si inchina al recupero atalantino e stringe la mano ad un secondo posto sconosciuto che fa festeggiare i napoletani.

DELUSO, MA NON ARRESO- Le pagine di giornale recitano lo sconforto di Massimiliano Allegri, deluso dalle prestazioni di un giocatore che si è rivelato anarchico e poco calato nella realtà del calcio italiano.  Il Douglas Costa che puntava a fare all in in casa bianconera si trasforma in un gigante punto interrogativo, ma il mister lo sa e lo dice: “deve chiedere di più a sé stesso”.
Non sopravvalutato, ma carico di responsabilità richieste e pretese quando si gioca alla Juventus, il brasiliano tornerà a dimostrarsi il The Flash ingaggiato da Marotta e Paratici, secondo i piani dell’allenatore. L’attesa è uguale per tutti, la domanda anche: ribalterà le gerarchie o scalderà la panchina dell’Allianz?. Ma Douglas ha forse già la risposta: “L’allenamento è la chiave”

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