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ESCLUSIVA VB – Salerno: “Juve-Barca al 50%, catalani sono calati. I bianconeri sembrano intenzionati a tenere Allegri.”

Abbiamo raggiunto in esclusiva per Voce Bianconera il giovane osservatore Pasquale Salerno, che, nonostante la carta di identità, dimostra una meticolosità ed una scrupolosità di grande impatto. Tra i temi trattati i match contro Napoli Barcellona, fino a toccare il mercato della Juve e il suo settore di competenza: i giovani, ed i settori giovanili.

Buongiorno Pasquale, la stagione è entrata nel periodo caldo, la Juventus affronterà prima il Napoli in un doppio-confronto valevole sia per il campionato che per la Coppa Italia, prima di giocare l’andata contro il Barcellona, per tentare l’assalto alle semifinali di Champions. Cosa pensi della partita contro i partenopei? Quale delle due è più importante? 

Ritengo che ogni grande squadra pianifichi i propri obiettivi partita dopo partita, pertanto sono due partite ugualmente importanti per la Juventus, certo fare due trasferte al San Paolo in pochi giorni non è certamente un toccasana.

Parlando invece dell’incontro con i catalani: Massimiliano Allegri ha affrontato più volte questo temibile avversario, riuscendolo a mettere più volte in difficoltà con squadre – almeno sulla carta – inferiori a questa Juve. Che partita dovrà fare la Vecchia Signora per passare il turno?

Il Barcellona rispetto a quello affrontato due anni fa mi sembra leggermente calato, soprattutto in difesa. Inoltre è da considerare che nella gara di andata mancherà Busquets che è un calciatore fondamentale per l’equilibrio tattico dei catalani. Però è anche da considerare che gli spagnoli saranno carichi della rimonta inflitta al PSG. Serviranno due gare perfette, giocate anche con una certa personalità per poter passare il turno. Penso che le possibilità di passaggio del turno, se dovessi dare una percentuale siano del 50%.

Champions che porterà nelle casse bianconere un’importante liquidità, e – a proposito – tiene banco il mercato, in quel di Torino. La società pare indirizzata verso un colpo all’italiana: il dualismo tra Bernardeschi e Berardi dovrebbe portare un fantasista azzurro a vestire la casacca che fu dei Baggio e dei Del Piero, chi sceglieresti?

Berardi e Bernardeschi sono due calciatori di buona prospettiva, un’eventuale scelta dipenderà molto dal sistema di gioco che sceglieranno i dirigenti insieme all’allenatore. Berardi lo ritengo più adatto a giocare da esterno rispetto a Bernardeschi, che invece vedo meglio da rifinitore, in zona centrale. Forse però Bernardeschi ha più personalità rispetto al calabrese.

Rimanendo in tema mercato: qual è la campagna acquisti che ritieni ottimale per rinforzare una rosa già di alto livello, in ottica di una conferma europea, che potrebbe consacrare la Juve nell’elite del calcio continentale?

La Juventus è molto meticolosa nella selezione dei calciatori, sicuramente non è facile rinforzare una rosa del genere. Bisognerà fare un mercato di qualità evitando di acquistare calciatori che poi possano rivelarsi delle zavorre, in virtù del fatto delle liste. Le zone da rinforzare sono la fascia destra di difesa, la zona mediana del campo ed infine un esterno d’attacco che sappia giocare su entrambi i lati.

Altra questione molto calda in Corso Galileo Ferraris è quella legata al futuro del tecnico livornese Massimiliano Allegri, che appare ancora in bilico, con Spalletti alle sue spalle. Come pensi si concluderà la vicenda? Sarebbe giusto continuare il matrimonio tra le parti?

Se sia giusto continuare il matrimonio Allegri-Juventus devono valutarlo le due parti in causa. All’interno della società esistono delle dinamiche che noi da fuori non conosciamo, perciò non possiamo valutare le loro scelte. Delle volte anche quando un tecnico porta a casa i risultati bisogna separarsi prima che il giocattolo si rompa, cosa che è stata letta molto bene nel 2014, all’addio di Conte. Bisognerà vedere se il tecnico livornese al termine della stagione avrà gli stimoli giusti per continuare a fare bene, la società mi sembra orientata a confermarlo.

Recentemente, in seno alla sosta per le nazionali Gianluigi Buffon ha toccato quota 1000 tra i professionisti, traguardo mostruoso per un monumento del calcio. Monumento che vorremmo fosse eterno, ma che non lo può essere: chi, tra Meret e Donnarumma, sarebbe l’erede ideale?

Ritengo in questo momento Donnarumma superiore a Meret. Di Donnarumma mi colpisce molto la personalità, non sembra soffrire affatto la pressione di difendere la porta di una squadra come il Milan. Poi può darsi anche che in futuro il miglior portiere si riveli Meret, ma ad oggi dico Donnarumma.

I settori giovanili stanno sfornando talenti interessanti, passando dai già citati Berardi, Bernardeschi e Donnarumma, finendo con Chiesa, Rugani, Orsolini, Romagnoli, per citarne alcuni. Sicuro avvenire per gli azzurri?

Sì, la Nazionale si trova in una fase dove alcune promesse stanno entrando nel pieno della loro carriera: Insigne, Florenzi, Verratti; mentre altri giovani stanno per emergere definitivamente. Il problema è che questi giovani vanno saputi gestire nel migliore dei modi per potersi consacrare. Purtroppo Delle volte vengono buttati in campo in momenti difficili nella speranza che possano togliere le castagne dal fuoco, non funziona così, un calciatore per poter emergere ha bisogno di fiducia e di tempo. Di tempo purtroppo non tutte le società ne hanno molto proprio per il loro target che gli impone di dover portare a casa risultati importanti.

Nella tua realtà calcistica, a testimoniare i buoni risultati che possono essere garantiti dai vari settori giovanili, ci sono importanti prospetti che hanno tutte le carte in regola per sfondare ed imporsi a buoni livelli. Hai visionato qualche ragazzo in particolare?

Tra i calciatori che ho visionato quest’anno mi vengono in mente tre nomi:
Lorenzo Corbo, terzino destro classe 2003 della Scuola Calcio Marca di Cosenza, molto bravo tecnicamente e nell’impostare l’azione da dietro, un terzino moderno che il prossimo anno vedremo sicuramente tra i professionisti;
Andrea Amerise difensore classe 2002 del Crotone, nel giro anche della Nazionale under 15 ed infine Giovanni Giorgi esterno d’attacco della segato viola, sul quale pare sia interessata proprio la Juventus.

Pasquale, un caloroso saluto ed un ringraziamento da Tommaso Nevi e da tutta la la redazione di Voce Bianconera!

Grazie a voi, e un saluto a tutti i vostri lettori!

Nato nella provincia di Terni il 20/04/1998, ama il calcio e la scrittura. Cerca di conciliare il tutto con una delle sue grandi passioni: la Juventus. È caporedattore di VoceBianconera.

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