Connect with us

Editoriali

Extrema ratio, come gestirsi fino a Gennaio

Rieccoci, a parlare a bocce ferme del mercato. Per il campo, ci risaremo.

Assaggi e degustazioni varie, troppo fantasiosi e ben spensierati per poter pensare di concludere senza la portata mancante. Per due anni di fila. La ciliegina. Più che quella, servirebbe ora il pane con il quale raccogliere quanto di buono rimasto nel piatto bianconero, comunque ricco e traboccante come non mai. Insomma, non resta che fare la scarpetta, cosa che piace un po’ a tutti. Le ciliegine sono sempre per pochi, e per un fine pasto che in casa Juventus tarda ad arrivare. Si ha sempre fame.

Ma il tempo della ristorazione è terminato, valgono i giudizi sul menù ma non le critiche su di un conto offertoci. E che mai pagheremo noi. Ragioniamo quindi su quello che sportivamente ci traghetterà sino a Gennaio, per l’appunto, l’extrema ratio da dove imbastire qualcosa di nuovo. Tra mancanze effettive e Coppa d’Africa alle porte.

b89fab283f9e1f80a70bca75bc23ceaf

Nonostante le somiglianze con la passata estate e l’evocativo di un Draxler che manca sempre a centrocampo, le analogie per questa Juventus rimanderebbero piuttosto alla prima corazzata presa per mano da Allegri, due anni or sono. Anch’essa un arsenale da non scompigliare subito, ma da portare al cambio di pelle nel momento adatto.

Potrebbe essere così anche quest’anno, con un 3-5-2 da lasciare per il momento intatto. Aspettando Higuain, e Pjanic vero ago della bilancia del ventre bianconero. Toccherà al bosniaco tenere sulle spalle l’equilibrio propositivo e gestionale di una mediana che attualmente vanta comunque sei nomi per tre posti. Tutto nella norma, numerica.

Higuain

Il cambio di pelle avverrebbe quindi presumibilmente, e preferibilmente, al rientro dello stesso Marchisio. Novembre? Chi lo sa. Un rientro fondamentale, da collaudare e accompagnare in uno dei due esperimenti estivi: 4-3-1-2 o 4-3-2-1. A seconda anche della continua metamorfosi di Dybala e di quello che uscirà di Pjaca dai laboratori di Vinovo. Potrebbe infatti, anche lui, essere presto titolare.

Senza scossoni, ma con calma ed attenzione, con l’obiettivo di ampliare dunque il respiro del centrocampo. Ritornando al calcio di Allegri, quello vero. Quello per l’Europa. Due anni fa lo impose proprio lei il fatidico cambio di passo fisiologicamente richiesto da quella Juventus. Quest’anno si spera invece che di fisiologico ci sia solamente la tenuta fisica di Asamoah, Lemina e Khedira, ai quali si chiederanno i cinque mesi più caldi della loro esperienza bianconera. E anche Cuadrado ed Alex Sandro non è peccato pensarli multiuso.

A Gennaio poi dentro tutti, fuori in due. E lì servirà del carburante nuovo per davvero. Tra cinque mesi, in vista del decisivo e vero cammino verso la Champions. Perché, diciamocelo, gli ingredienti attuali bastano e avanzano per cucinare a proprio piacimento un girone così.

Perfino con Hernanes. Per poi cambiare.

Giornalista per aspirazione, editorialista per diletto. Da bambino non mi hanno regalato il piccolo chimico.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in Editoriali