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Higuain risponde a tono a Cavani e alle critiche

Non bastavano i ‘tuttologi’ dietetici che si sono schierati contro il suo presunto quanto leggero sovrappeso. Ora anche Edinson Cavani si è scagliato contro Gonzalo Higuain. Oggetto della querelle il trasferimento dell’argentino alla corte della Juventus, considerato dal centravanti del PSG come un autentico tradimento nei confronti del Napoli, tanto da spingerlo a dichiarare pubblicamente: “Ognuno fa le proprie scelte: quello che posso dire io è che comunque non l’avrei mai fatto”. Ma la critica transalpina e quella nazionale non sono bastate a far arrabbiare il Pipita, che ha approfittato di una lunga intervista rilasciata al Tuttosport per riderci su e ricordare al mondo intero che l’importante è lavorare e vincere piuttosto che parlare e perdere.

LE DICHIARAZIONI – “È meglio se continuano a dire che sono grasso, tanto io continuo a fare goal”, ha scherzato inizialmente Higuain. “Dai, sto bene, sono venti giorni che mi alleno e sinceramente non capisco tutto questo interesse sulle mie condizioni. Io sognavo una notte come quella di sabato: notti così si sognano sempre, ma non sempre si realizzano, questa volta però è andato tutto come nei sogni. Da fuori il mio goal poteva anche sembrare facile, ma vi garantisco che era molto difficile”. 

Spazio poi all’eventuale turnover che lo attende e alle considerazioni sul mondo Juve: “Con Mandžukić ho un rapporto meraviglioso, così come con tutti gli altri, perché è così che si vince: insieme e mai da soli. Qui si lavora moltissimo e me ne sono reso conto, ma è questo che ti fa vincere, come si è visto nella partita contro la Fiorentina: abbiamo sofferto un po’, ma alla fine si è vinto. Quando sono arrivato, Buffon mi ha parlato e mi ha detto parole importanti, ma tutta la squadra mi ha accolto molto bene: quando mi sono allenato per la prima volta con loro mi sembrava di essere da tanto tempo qui ed è una sensazione fondamentale per un calciatore. Il coro dei tifosi sabato sera mentre mi scaldavo mi ha gasato: queste sono cose che aumentano la voglia di entrare e fare gol. E quella voglia era già speciale. Ho salutato con affetto la gente di Napoli e mando ancora un saluto forte, ma sono felicissimo di essere qui”. 

La chiosa infine su Dybala, un amico ancor prima di un compagno di squadra: “Sono certo che diventerà tra i calciatori più forti del mondo: ha 23 anni ed è già molto forte, ma ha tantissimo tempo davanti a lui. E in più ha una voglia pazzesca”.

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