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Coppe

Juventus, a Madrid per un game over con dignità o per l’impresa? i precedenti

Archiviata la stentata vittoria in campionato contro il Benevento, fanalino di coda della Serie A, domani sera la Juventus, giocherà quello che con tutta probabilità e’l’ultimo atto del suo cammino europeo in Champions League. Allo stadio “Santiago Bernabeu” di Madrid i bianconeri affronteranno il Real, campione d’Europa in carica, nei quarti di finale di ritorno. La disarmante disfatta dell’andata a Torino, con uno 0-3, pesantissimo non lascia quasi speranze alla “Vecchia Signora”, se non quella di vincere in trasferta con lo stesso risultato, per prolungare la battaglia ai tempi supplementari, o provare a combattere fino in fondo lasciando l’Europa a testa alta. I secondi tempi, nelle due partite giocate contro le merengues in questi ultimi dieci mesi, sono diventati maledetti, con la squadra che ha assunto in entrambe le circostanze un atteggiamento remissivo e rinunciatario, se poi i top player avversari, si mettono a fare gesti tecnici fuori dall’ordinario diventa ancora tutto più complicato. C’è da dire, che almeno due gol subiti su tre, potevano e dovevano essere evitati e che alcune scelte di mister Max Allegri, sopratutto a centrocampo, hanno fatto molto discutere.

Statistiche e precedenti

E’ il nono confronto tra Real Madrid e Juventus in Champions League o coppa dei campioni nella capitale spagnola. Il bilancio è a favore dei padroni di casa con cinque vittorie, nessun pareggio e due successi dei piemontesi. Nel 1962, grazie al gol di Omar Sivori, i bianconeri espugnano Madrid, pareggiando la sconfitta dell’andata, ma allora non esistevano gol in trasferta e tempi supplementari. Si dovette giocare una terza partita, in campo neutro vinta dai blancos. Nel 1986/1987, gol decisivo di Emilio Butragueno, nella partita di andata. Un decennio più tardi, quarti di finale, di Champions League, il 6 marzo 1996, decise un guizzo di un giovanissimo Raul Gonzalez Blanco, o più semplicemente Raul, l’attaccante più prolifico della storia del club madridista, una bandiera, fino al suo addio nel 2009.

Nel 2003, è scontro in semifinale il 6 maggio, i bianconeri di Marcello Lippi, cedono in Spagna, per 2-1, reti brasiliane di Ronaldo Roberto Carlos, momentaneo pareggio di David Trezeguet, ma a Torino la Juventus ribalterà il risultato. Due anni dopo, è nuovo scontro nei quarti di finale, decide un gol del difensore centrale Ivan Helguera, a passare il turno saranno ancora gli juventini alla fine del doppio confronto. Il 5 novembre del 2008, nella fase a gruppi, la Juventus in formazione largamente rimaneggiata torna a vincere al Bernabeu, dopo 46 anni di attesa, Alessandro Del Piero, infligge una doppietta agli avversari, guadagnandosi gli applausi dell’intero stadio alla sua uscita dal campo. Nuovo confronto nella prima fase, in champions il 23 ottobre 2013, il Real Madrid torna a prevalere grazie alle reti di Sergio Ramos e al rigore trasformato da Cristiano Ronaldo, per i bianconeri pareggio momentaneo di Fernando LLorente. Il 5 maggio 2015, l’ultimo scontro in terra spagnola finisce 1-1, rigore di Cr 7 e pareggio di Alvaro Morata nella ripresa, che in virtù del successo di Torino, consegna ai torinesi il passaggio del turno e l’accesso in finale.

 

 

 

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