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Juventus, accantonare la falsa partenza in Europa, domani c’è l’Inter

La nuova stagione agonistica ha preso il via da nemmeno un mese, e per la Juventus penta campione d’Italia in carica, domani pomeriggio alle ore 18:00 arriva un’altro test probante in campionato ovvero, il sentitissimo derby d’Italia, ovvero la trasferta di S.Siro contro l’Inter; Allo stadio “Giuseppe Meazza” di Milano, che dovrebbe rappresentare il tutto esaurito in fatto di presenze di pubblico, o comunque andarci vicino, si prepara ad accogliere il primo vero big match stagionale, di questo Campionato di Serie A 2016/2017. Alla quarta giornata, è ancora prestissimo per fare previsioni sulla lotta scudetto, ma questa è da sempre una partita affascinante e sentita, specie in questo ultimo ventennio. Le due squadre, non sono sicuramente reduci da buone partenze, nelle coppe europee, ma ad arrivare con maggiore fiducia a questo scontro, è di sicuro la “Vecchia Signora” che si presenta alla scala del calcio, già da prima in classifica a punteggio pieno, con cinque gol fatti e uno subito, ma è anche arrabbiata per l’inatteso mezzo flop al debutto stagionale in Champions League, con uno 0-0, casalingo, che ha lasciato delusione e rammarico, ma anche un grande secondo tempo, che ha messo in mostra la grinta e il carattere degli uomini di Massimiliano Allegri, nel cercare la vittoria ad ogni costo. A non dover più sbagliare sono sicuramente i nerazzurri, che finora hanno raccolto soltanto 4 punti su disponibili, con un attacco alquanto sterile che sta girando solo sulle qualità realizzative del suo capitano, l’argentino Mauro Icardi. Non si può dire altrettanto del reparto arretrato, l’unica certezza è il brasiliano Joao Miranda, ma le sue buone prestazioni non bastano anche perchè tra campionato e coppe, sono già sei le reti subite. La serata da incubo, in Europa League, con l’inatteso tonfo, contro i debuttanti israeliani del Hapoel Beer Sheva, non ha fatto altro che portare ancora più in tensione un ambiente ribollente, ma pronto al riscatto, guidato dalla rabbia, spesso una risorsa nel calcio e l’Inter contro la Juventus, spesse volte sa farne tesoro, molto bene. Col senno del poi, però cosa si può pretendere da una società nuova, che ha scelto di cambiare allenatore a dieci giorni dall’inizio del campionato, con i giocatori nuovi e vecchi, che ancora devono comprendere le idee di gioco di Frank De Boer. I bianconeri, dal canto loro, di questo devono approfittare giocando come sanno, ma anche per far sparire qualche mugugno dei tifosi. Sui social network, il post partita contro il Siviglia è stato al veleno, il popolo bianconero si è spaccato, su chi ha giudicato, comunque buona al prestazione contro una squadra che ha proposto un calcio difensivo, e diverso dalle due sfide della scorsa stagione, e su chi ha fatto letteralmente  a pezzi Allegri, per le sue scelte tattiche, ma anche di uomini, sbagliate sopratutto a centrocampo.

Una vittoria contro la rivale di sempre, potrebbe fare da estintore e spegnere questi malumori, almeno per un paio di settimane, non trascurando il campionato, fino a che a fine mese a Zagabria ci sarà ben poco da scherzare. Il tecnico toscano, mercoledì sera è parso accigliato da chi lo criticava e domani stesso modulo e formazione, con Miralem Pjanic dal primo minuto, il grande errore commesso tre giorni fa, dall’ex tecnico del Milan, che ha lasciato l’ex romanista in panchina per 45 minuti. Solita difesa tutta italiana, ma non è detto, che il “conte Max” non sacrifichi uno di questi, per dar spazio all’affidabile Mehdi Benatia, in mezzo al campo con Pjanic, il goleador Sami Khedira, dubbi per l’ultimo posto disponibile nella zona nevralgica del campo. Sugli esterni torna l’interista mancato ovvero, Stephan Lichtsteiner, Dani Alves, è in forse per una botta ad un ginocchio e per una partita insufficiente contro gli andalusi. Potrebbe giocare Alex Sandro, galvanizzato da una mezz’ora da urlo tre giorni fa, ma occhio alle quotazioni di Juan Cuadrado. In attacco, che ve lo diciamo a fare, “squadra che vince non si cambia”. I pericoli maggiori, possono venire da Icardi, sei reti ai bianconeri dal 2013 in poi, sugli esterni Antonio Candreva, e Miranda sulle palle inattive, da non sottovalutare Gary Medel nel tiro da fuori area, Geoffry Kondogbia, è il solito giocatore, pagato un “fior di quattrini” ma sembra ancora inespresso e spaesato. l’uomo inatteso, potrebbe essere il colpo dell’estate interista ovvero, quel Joao Mario, che ha stregato gli addetti ai lavori negli ultimi europei, vincendoli anche. Infine attenzione a quel Ivan Perisic, che lo scorso anno in Coppa Italia, ha letteralmente ubriacato la difesa bianconera.

La Juventus non esce sconfitta dalla s.Siro nerazzurra da sei anni, ultima volta 18/4/2010, 2-0, l’anno dello storico Triplete. Nelle sfide successive, tre vittorie juventine sempre per 1-2, e altrettanti pareggi. Arbitrerà il Sig. Paolo Tagliavento (Terni). 

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