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Ebbene sì, mancano 2 soli giorni alla finale di Berlino tra la Juventus ed il Barcellona.

Avete presente la paura delle lunghe attese? Quando siete ansiosi/e ed insicuri/e, perché non sapete come andrà un qualcosa, e nel frattempo morite nell’attesa di essa? Bene, chiamasi Macrofobia.

Eggià, questa lunga attesa, iniziata quel fatidico 13 maggio, dopo aver espugnato il Santiago Bernabeu, inizia a farsi tanto pesante. Troppo. (E chi di noi non ha mai ripetuto come un mantra “Juventus-Barcellona, Juventus-Barcellona, Juventus-Barcellona”, quasi per scaramanzia?)

Chiellini si infortuna (ma sarà tra i convocati, volesse mai il cielo..). Ed ecco qua che si scatena, per colpa dell’ansia, il totoformazione. “Gioca Barzagli, dai Roccia!”, “Ma che, tocca a quello scarsone di Ogbonna, uno contro uno con Messi? Che incubo, è persa, è persa!”, “Ragazzi, ma mettiamo difensore Vidal, che l’ha fatto ad inizio carriera!!” questi, più o meno, i motivetti ricorsivi che si potranno leggere o ascoltare nei vari forum/siti/gruppi/bar. Tanti piccoli tecnici, che danno alla squadra pressappoco il 10% di possibilità (forse il 20%, il 40, per tenerci larghi) di trionfare là dove Buffon, PirloBarzagli sono già riusciti (vedesi “Italia-Francia, 9 luglio 2006, Olympiastadion di Berlino”) .

Fortunatamente ci sarà Massimiliano Allegri a guidare i giocatori, nella sfida con Luis Enrique. Ecco, Max contro lo spagnolo. Prendete una macchina del tempo, andate indietro di qualche stagione in quel di Roma, prendete un romanista ed un milanista e ditegli “Oh, ragà, guardate che nel 2015, il 6 giugno, Allegri ed Enrique, rispettivamente con Juve e Barça, andranno a giocarsi la finale di Champions”, ecco, la risposta credo sarebbe uno di quei pernacchioni fantozziani da iscrivere all’albo d’oro degli stessi, per lunghezza ed intensità. Eppure sono là, a prendersi la rivincita. All’angolo destro del ring la Juve dei 10 euro con Acciughina, lo scarsone allontanato dal Milan, all’angolo sinistro il Barcellona del ciclo finito con quel sopravvalutato di Luis; E sarà partita vera. Magari i bianconeri non trionferanno, ma in campo ci scenderanno. Lotteranno e combatteranno fino all’ultimo. Ci proveranno, perché come disse dopo la notte madrilena il buon Patrice Evra Saranno pur più forti, ma sicuramente non avranno più fame di noi”.

Quello conta, perché chi avrà più fame, più voglia di vincere, più compattezza, più capacità di soffrire, più fortuna, più episodi e più bravura trionferà, al di là di valori tecnici, che arrivati a questo punto sono pressoché nulli.

L’attesa è snervante, le domande, gli interrogativi ed i dubbi, ancor di più. Non ci resta che distrarci, magari col mercato, con qualche film (benedetti siano i servizi on-demand), serie TV o videogames. Oppure un bel libro, un qualcosa. Perché sabato ci sarà da soffrire, soffrire tanto, tantissimo, fino al fischio finale, FINO ALLA FINE!

Nato nella provincia di Terni il 20/04/1998, ama il calcio e la scrittura. Cerca di conciliare il tutto con una delle sue grandi passioni: la Juventus. È caporedattore di VoceBianconera.

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