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Editoriali

Juventus, fuori con l’amaro in bocca, ma a testa altissima

Un vero peccato, ma comunque sia andato a finire l’ennesimo capitolo del confronto tra la Juventus e il Real Madrid, quella di ieri sera, è una partita che resterà per sempre nella storia del calcio mondiale, oseremmo dire e senza alcuna presunzione. I vice campioni d’Europa in carica in 92 minuti, hanno riscattato le bruttissime ultime due batoste continentali rimediate per mano delle “merengues” a Cardiff e nella partita di andata, di una settimana fa a Torino. La squadra di Massimiliano Allegri, è scesa al “Santiango Bernabeu”, con la classica mentalità della squadra che non aveva  davvero più nulla da perdere. Lo si è capito dopo soli, 120 secondi di gioco, quando Sami Khedira, con un suo inusuale cross dalle fasce laterali ha pescato Mario Mandzukic che ha fatto subito centro. L’attaccante croato, non ha fatto una piega invitando i compagni di squadra ad andare subito a centrocampo, per crederci ancora, Gonzalo Higuain, non ha l’istinto killer di sempre, per fare 0-2 subito e ci vuole il riflesso di Keylor Navas.  Gli spagnoli forti del grande vantaggio, pareggiano immediatamente, ma Francisco Isco Alcaron, è in fuorigioco, ma i bianconeri rischiano ancora sul colpo di tacco sottoporta di Garenth Bale e sulla traversa colpita da Raphael Varane, la “Vecchia Signora” tiene e gestisce e al 41° un’altra azione ancora dalla destra, si materializza in un cross per Mandzukic, che di testa pur non colpendo bene, non sbaglia. Il “Bernabeu” piomba nella paura e preoccupazione più totale, anche perchè gli ingressi in campo di Marco Asensio Lucas Vasquez, non cambiano il copione della partita, Allegri si arrabbia parecchio, perchè Duglas Costa tira precipitosamente in porta senza dialogare con i compagni. E’ proprio a centrocampo che nonostante la maggior qualità tecnica del Real, pare non esserci partita, e quando Navas si fa sfuggire improvvisamente il pallone dalle mani, permettendo a Blaise Matuidi, di segnare il gol che pareggia il conto dell’andata, l’irreale sembra davvero poter accadere. La difesa del Real Madrid orfana di Sergio Ramos, sembra ko, anche perchè il giovane Vallejo seppur un buon giovane di prospettiva, sembra essere nel panico. La Juventus però è stremata per la lunga “rincorsa” e comincia ad abbassarsi, paurosamente arretrando un pò troppo il suo baricentro d’azione e Allegri non compie i due cambi restanti a sua disposizione, errore che si rivelerà fatale, Cristiano Ronaldo salta sulle spalle di Stephan Lichtsteiner, ma di testa non inquadra il bersaglio, ma la beffa stile Monaco, di 24 mesi fa, è vicina e si concretizza fatalmente, quando Cr 7, mette di testa in area di rigore un pallone che sembrava perso e Lucas Vasquez, si ritrova da solo, e Mehdi Benatia, non può fare altro che atterrarlo, dopo qualche secondo di indecisione l’arbitro inglese Micheal Oliver, concede il calcio di rigore ai padroni di casa. I tifosi della Juventus, rivivono lo stesso incubo tedesco, quando Patrice Evra, non spazzò in tribuna il pallone del passaggio del turno, e perdendolo, rimise in corsa il Bayern, con tutto quello che ne è seguito. La solita ingenuità pazzesca, che ormai da molti anni, finisce per rovinare buonissime partite dei bianconeri, anche in campo internazionale. Dalle immagini, il contatto non è molto chiaro, ma in campo internazionale questo tipo di interventi vengono sanzionati, Gianluigi Buffon, preso dalla rabbia, fa quello che in vent’anni di carriera, non gli abbiamo visto mai fare, andando faccia a faccia, contro l’arbitro inveendo contro di esso, a muso durissimo, e questo costa al capitano della Juventus un’espulsione inevitabile, nella sua ultima partita assoluta in Champions League. Tutti chiedono a Vojciech Scezeznhy e alla “provvidenza” un altro miracolo, che purtroppo non arriva, perchè Cristiano Ronaldo segna, nonostante il portiere polacco intuisca l’angolo di tiro, è una beffa atroce al 96° e ad un passo dai tempi supplementari. Con un episodio, nel giro di qualche secondo, l’impresa si trasforma in amarezza, Dramma Sgomento. I Bianconeri vincono in modo strameritato a Madrid, per la terza volta nella loro storia, ma a proseguire nella competizione sono i padroni di casa.

Resta il fatto che la “Vecchia Signora” ha avuto Carattere, cuore e determinazione, sue caratteristiche principali aldilà delle polemiche, e di qualche lingua malefica che da un ventennio si diverte, tirando in ballo tifosi colpevoli soltanto di amare follemente il bianconero, associandoli a gravi reati penali. Non siamo d’accordo su certi termini neanche per sfottò. Il Real Madrid, va elogiato e gratificato, ma ieri sera, è stato fin troppo spavaldo e indisponente, quasi irritante, ma gli avvenimenti di questo sport, ci insegnano che tutto in un attimo può cambiare. Da tempo, però non si vedeva una Juventus così grintosa e lottatrice, in campo europeo, con questa prestazione la squadra rinunciataria del secondo tempo di Cardiff e Torino, sembra non esserci mai stata! La Juventus si è espressa, come nel suo slogan più amato “Fino alla Fine”! ebbene, nonostante tutto è successo proprio questo.

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