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Juventus, imperativo vittoria in Croazia, è sfida alla Dinamo Zagabria

Dopo la fortunosa vittoria in campionato sul campo del Palermo, domani sera la Juventus, tornerà in campo in Champions League, per la seconda delle sei partite del gruppo H, per quanto riguarda l’edizione 2016/2017; i penta campioni d’Italia in carica, non possono più permettersi ulteriori passi falsi, dopo il pareggio interno a “reti bianche” contro il Siviglia. La “Vecchia Signora” affronterà in trasferta croati della Dinamo Zagabria, un’ impegno agevole, almeno per i favori del pronostico, ma come detto, la pressione di dover fare i tre punti ad ogni costo, potrebbe giocare un brutto tiro, agli uomini di Massimiliano Allegri. I balcanici, dal canto loro, cercano gloria e un risultato di prestigio anche se il momento non è facile; infatti, dopo dieci anni consecutivi, di dominio nel loro campionato, in questo inizio di stagione la Dinamo si è vista costretta a cambiare allenatore affidandosi a Zeijko Sopic, al posto dell’esonerato D. Kranjicar, e di conseguenza le avversarie più accreditate per la vittoria dello scudetto ovvero, Hajduk Spalato Rijeka stanno tornando alla ribalta. La Juventus però, non deve pensare di andare nella bolgia dello stadio “Maximir” in gita turistica perchè per prevalere ci vorranno determinazione cinismo e in Sicilia nonostante la vittoria si è visto un notevole passo indietro sul piano del gioco espresso rispetto alla sonante vittoria casalinga, sul Cagliari di appena tre giorni prima. I bianconeri, dovranno cercare di imporre subito il loro ritmo di gioco all’avversario, per mettere subito al sicuro il risultato, possibilmente fin dall’inizio, perchè due settimane fa, contro il Siviglia, per vincere non bastò, un grandissimo secondo tempo e nella prima frazione di gioco, i bianconeri hanno sprecato dei buoni contropiedi per segnare e a tratti hanno “vivacchiato” non mettendoci la giusta grinta anche se l’avversario ha assunto un’imprevedibile atteggiamento difensivo. La squadra di Allegri, ha il tasso tecnico maggiore rispetto all’avversario di turno, insomma tutto per uscire dal campo con i tre punti.

Nella formazione, pochissimi cambi e in attacco si rivedrà il duo argentino con Paulo Dybala al fianco di Gonzalo Higuain. Bocciato almeno inizialmente, il “padrone di casa” quel Mario Mandzukic che a nostro avviso non riesce ancora a ritrovare la migliore condizione mentale più che fisica, e in campo ha un atteggiamento molto nervoso. In difesa, solito trio tutto italiano, con Gianluigi Buffon in porta. A centrocampo, soliti uomini contati per Allegri, vista l’indisponibilità di : Claudio Marchisio, Kwadwo Asamoah, Stefano Sturaro, con Stephan Lichtsteiner tagliato fuori dalla lista UEFA; Sugli esterni, Patrice Evra, è in vantaggio sul finora perfetto Alex Sandro sulla fascia sinistra. Il tecnico toscano si augura di ritrovare il miglior Miralem Pjanic che domani sera torna a non moltissimi chilometri di distanza dalla sua Bosnia e speriamo che l’aria di casa, tolga l’ex romanista dal suo momento non facile.

L’uomo più atteso del match però, è il grande ex, quel Marko Pjaca che al momento trova pochissimo spazio nella formazione titolare bianconera e a cui l’ex tecnico del Milan, ha concesso solo piccoli scampoli di gara, che però hanno fatto intravedere buone doti tecniche, il giocatore ha bisogno di fiducia e chissà che l’uomo decisivo non possa essere lui, specie se la squadra dovesse far fatica a mettere il risultato dalla sua parte o a velocizzare la sua finora lenta manovra offensiva. Pjaca, è stato uno dei giocatori più amati dal pubblico della Dinamo contribuendo alla vittoria dell’ennesimo scudetto, con assist e gol di pregevole fattura, che hanno indotto la società bianconera ad investire 20 milioni di euro, per il suo acquisto, ma se Allegri tarda ulteriormente a far fruttare questa operazione altre società potrebbero mettere gli occhi sul giocatore e visti i precedenti di Tierry Henry Kigsley Coman facciamo gli scongiuri. I pericoli per la retroguardia bianconera riguardano i giocatori stranieri della squadra croata, Machado, Fernandez e sopratutto Soudani; arbitra il match il Sig. De Sousa (Portogallo). 

 

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