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JUVENTUS: Marotta in vena di suggerimenti

Nel momento del bisogno, lui ci mette sempre la faccia. E dopo il pareggio a reti inviolate rimediato all’esordio stagionale in Champions League contro il Siviglia, la Juventus aveva proprio bisogno di qualcuno che la proteggesse dalla pressione e dall’accanimento mediatico, al fine di evitare eventuali crolli emotivi che potrebbero compromettere il prosieguo in Campionato e il decollo in Europa. Ci aveva pensato già Massimiliano Allegri nell’immediato post-gara di mercoledì sera e, qualora non fosse bastato, ci ha pensato Beppe Marotta ieri sera a margine della presentazione della mostra “Assist”, inaugurata da Alessandro Del Piero nel suo ADPLog.

POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA – “Dobbiamo iniziare a metabolizzare il nostro ruolo da protagonisti in Champions, mettendo da parte le ansie e sapendo che le critiche saranno più aspre di prima”, ha dichiarato Marotta. “Sapevamo che il Siviglia sarebbe stato un ostacolo impegnativo, ma la valutazione complessiva è positiva, sottolineata dalla crescita di un gruppo rinnovato, che ha le qualità per raggiungere obiettivi importanti. Lo sfogo di Allegri nel post partita? Quello è un aspetto da sottolineare positivamente: siamo consapevoli di essere una squadra forte e in grado di centrare tutti gli obiettivi a cui partecipiamo. Sappiamo anche che il nostro ruolo è diverso da quello degli anni passati: oggi siamo tra le squadre da battere. Questo ruolo di favorita chiaramente presuppone il fatto che gli avversari ci affrontino con uno spirito diverso, e che noi stessi rischiamo di caricarci di quelle ansie e di quelle apprensioni che invece dobbiamo eliminare. Non so se il gap con le big d’Europa sia stato annullato, dico solo che la Juventus in questi anni ha cambiato il suo ruolo in Champions: eravamo outsider e oggi invece la critica ci mette tra i protagonisti e potenziali vincitori. La metamorfosi è avvenuta nel corso degli ultimi anni e chiaramente presume certe difficoltà. Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Manchester City e Bayern Monaco sono ormai delle certezze e sappiamo che non hanno bisogno di migliorie per arrivare a recitare un ruolo da protagonista”.

L’AD bianconero si è poi concesso alcune battute su determinati calciatori: “Il ritorno di Morata? Nel calcio mai dire mai. Sapevamo che rischiavamo di perderlo e ci è dispiaciuto: il suo amore verso la Juventus è un presupposto importante affinché un giorno possa tornare per un matrimonio definitivo. Il rifiuto del Manchester City da parte di Bonucci? Il fatto che queste annate siano state felici per la squadra rende felice anche i singoli: è normale che ci sia prova d’amore da parte di molti giocatori. Abbiamo ricevuto parecchie offerte per tanti giocatori, alcune delle quali rispedite al mittente perché rivolte a nostri giocatori importantissimi. Pjanic in panchina contro il Siviglia? Per gli undici che vanno in campo la competenza è di Allegri, che la svolge al meglio: e poi il calcio è uno sport di squadra, si perde in undici e si vince in undici”.

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