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Juventus number five – 1 la difesa

Analisi della Juventus a caccia del quinto scudetto consecutivo

LA STAGIONE appena conclusa è stata per la Juventus quasi perfetta. E’ mancata solo la ciliegina sulla torta della Champions League, ma la conquista del quarto scudetto consecutivo, e la vittoria in Coppa Italia hanno mitigato in parte la delusione della finale di Berlino.

DA DOVE RIPARTIRE Indossare la maglia della Juventus non è mai facile perchè il pubblico è di quelli dal palato fine, abituato a pasteggiare con vittorie e poco inviso a digerire sconfitte. Il quinto scudetto consecutivo sarebbe qualcosa di storico. Solo la Juventus dei primi anni trenta, il Torino capace di primeggiare negli anni quaranta, e l’Inter del post calciopoli ci sono riusciti. Il reparto difensivo sembra essere il fiore all’occhiello con i giocatori che compongono in pianta stabile anche l’ossatura della Nazionale azzurra. Buffon come saracinesca insuperabile, Chiellini e Bonucci centrali, pronti ad aiutarsi reciprocamente, con il viterbese più tecnico e il toscano più adatto al lavoro sporco. Anche la Juventus degli anni trenta poteva contare su un trio importante come Combi in porta e Rosetta e Calligaris sulla linea difensiva, artefici tra le altre delle fortune azzurre dei mondiali 1934 e 1938. In panchina l’usato sicuro Andrea Barzagli garantisce un ricambio all’altezza, il jolly Caceres può dire la sua su tutta la linea difensiva acciacchi permettendo,  mentre Ogbonna in caso di arrivo di un’offerta importante potrebbe salutare Torino. Senza dimenticare Rugani, il cui destino attualmente rimane un rebus. Sulle ali il confermatissimo treno svizzero Lichsteiner a destra ed Evra a sinistra; con Padoin, l’uomo per tutte le stagioni pronto a subentrare.

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