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Juventus, partono due mesi di “fuoco” questa sera c’è la Lazio all’Olimpico. i precedenti

Conclusa con successo la caccia alla quarta finale consecutiva di Coppa Italia, che disputerà fra poco più di sessanta giorni, nel tardo pomeriggio di oggi, la Juventus, si troverà davanti un avversario molto difficile, che in questa stagione l’ha sconfitta per ben due volte. Allo stadio Olimpico di Roma sarà sfida di grande fascino e curiosità, contro la Lazio, attuale terza forza di questo campionato. Alle 18.00, dunque su il sipario, su uno dei tanti attesissimi confronti diretti, che compongono questa 27a giornata di Serie A 2017/2018. I bianconeri, sotto di quattro punti rispetto al Napoli capolista, per via della partita rinviata per neve contro l’Atalanta, non può più permettersi altri passi falsi. La “Vecchia Signora” però, arriva nella capitale ancora una volta con qualche acciacco di troppo, e con la Champions League alle porte, ma mister Massimiliano Allegri, non vuole cali di tensione, anche se farà scelte di formazione ancora una volta obbligate. Gonzalo Higuain non ha smaltito la botta ad una caviglia subita nel derby contro il Torino, e non è stato convocato in vista della difficilissima sfida di Wembley contro il Tottenham, comunque in attacco, Paulo Dybala torna a giocare dal primo minuto; nonostante altre e note defezioni, Allegri sa di poter contare sulla buona condizione atletica di Douglas Costa, sulla voglia di lottare di Mario Mandzukic, e su un centrocampo intoccabile, che però dovrà fare attenzione a quello biancoceleste, fatto di gioventù, classe, tecnica ed esperienza nei suoi interpreti. Contro la Lazio, sarà sotto esame la difesa, perchè tra supercoppa e campionato, Ciro Immobile e compagni, sono stati capaci di rifilarle ben cinque gol; La retroguardia juventina, dovrà tenere d’occhio anche lo sgusciate Luis Alberto. In campo si presenterà una Lazio stanca e ferita dalla bruciante eliminazione in Coppa Italia, contro il Milan, ma la squadra di Simone Inzaghi, vuole regalare al proprio pubblico, un altro exploit sull’avversario di turno.

Statistiche e precedentI 

Il bilancio è leggermente a favore degli ospiti, con 31 successi, 24 quelli dei padroni di casa 18 i pareggi. In Serie A la sfida si fa interessante a metà anni 70, con i biancocelesti che vincono 2-0 nel 1973/1974, l’anno del loro primo tricolore, ma negli anni successivi, il fascino si va spegnendo specie ad inizio anni 80, con la Lazio travolta dal calcioscomesse e retrocessa addirittura in Serie C, con una penalizzazione di nove punti. Al suo ritorno, sono spesso gli ospiti a farla da padrone all’Olimpico, ma dagli anni 90′ in poi, torneranno sfide al vertice indimenticabili, perchè nel 1992, Sergio Cragnotti, fissa le basi per una grande squadra cominciando ad acquistare campioni di assoluto valore, portando il grande ex Dino Zoff, in panchina ad allenarla. La prima sfida ad alto livello finisce 1-1, reti di Angelo Alessio, per gli ospiti e Karl Heinz Riedle, nome che i bianconeri, loro malgrado non scorderanno più. Stesso risultato, un anno più tardi, dove Roberto Cravero, risponde al vantaggio juventino con Roberto Baggio. 12 Dicembre 1993, è questa la data del primo successo assoluto laziale, nell’era cragnottiana 3-1 contro i bianconeri, Riedle, Alen Boksic Paul Cascoigne trascinatori indiscussi.

I laziali cambiano guida tecnica, ma l’11 dicembre dell’anno successivo, un giovane Alex Del Piero, si prende la scena nella capitale, e gli applausi del pubblico, avversario, mettendo a segno, due dei primi gol, per i quali da quel momento, verrà sempre celebrato e osannato non solo dal pubblico di fede bianconera, sarà 3-4 per gli ospiti, il confronto più ricco di gol. Pochi mesi dopo arriva la vittoria biancoceleste con il massimo scarto 4-0, trascinati da Beppe Signori, e da un grande ex di quegli anni, Pierluigi Casiraghi, ma da quel momento, gli juventini mettono in fila, tre vittorie negli altrettanti confronti successivi, due con il minimo scarto, ma il più inaspettato e pesante è l’1-3 dell’aprile 1999, con doppietta di un giovanissimo Thierry Henry, che sorprende un’avversaria in quel momento stellare, e capolista indiscussa.

 Alcuni mesi dopo, la posta si alza, perchè è sfida tricolore, ma all’Olimpico finisce senza reti. Brutta serata, per la Juventus, nella primavera del 2001, la “signora” cede di schianto per 4-1, sotto i colpi, di Pavel Nedved ed Hernan Crespo, Del Piero salva almeno l’orgoglio juventino. L’uomo meno atteso ovvero, Fabio Liverani abbatte una Juventus, dalla campagna acquisti significativa, nel 2001/2002, mentre il 3 maggio 2003, è ancora pari senza gol, i laziali sciupano un rigore nel finale. L’ultimo acuto laziale è datato 8 dicembre 2003, reti di Bernardo Corradi Stefano Fiore, da quel momento la Juventus resterà in campionato un tabù per la Lazio, almeno in casa, ci si mette anche la rete dell’ex Pavel Nedved a rendere il confronto indigesto nell’aprile 2005, la sfida è sempre appassionante, ma la Lazio di prima, non c’è Più, solo pareggi e vittorie bianconere, come quella del 2007/2008, quando Del Piero, torna a graffiare la Lazio a casa propria, con una doppietta. Nel 2009/2010, affermazione ospite per 0-2, ma l’annata per le due squadre sarà tutt’altro che convincente con la Lazio che si salva ad un passo dalla retrocessione. Lazio -Juventus, avrà un protagonista assoluto, Simone Pepe, per due stagioni di fila, così come Arturo Vidal, Paul Pogba protagonisti assoluti nel 2013 e 2015, nel 2016, è una perla di Dybala dalla distanza a risolvere la contesa sommata ad un’autogol. Dall’ultima sfida, spunta l’uomo che non ti aspetti Sami Khedira, che da il successo agli ospiti.

 

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