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JUVENTUS: Pjanic al servizio di Allegri

Alla prima da titolare, è riuscito a conquistare la platea nonostante la compresenza in campo di quei due fenomeni che rispondono al nome di Gonzalo Higuain e Paulo Dybala. E non è roba da poco, anche se alla vigilia di Juventus-Sassuolo non vi era alcun dubbio in merito, visto che il soggetto in questione: quel Miralem Pjanic dal piede sopraffino e testardo, lo stesso che gli ha permesso nel corso dell’ultima giornata di Campionato di realizzare il terzo goal bianconero e di dare spolvero alle sue innumerevoli doti tecniche.

L’ULTIMO IMPEGNO – “Per me è stato importante giocare 90 minuti, stavo bene” ha dichiarato a tal proposito il bosniaco dalle colonne del Tuttosport. “Posso fare di più, ma sono contento per la mia prestazione e per quella della squadra, anche se avremmo potuto segnare qualche altro gol. Abbiamo fatto una grande partenza: subito veloci in attacco e subito in pressing con cattiveria. È sempre importante portarsi in vantaggio in fretta e indirizzare la partita: dobbiamo continuare così, mettendoci più continuità e più cattiveria in zona gol. Ora analizzeremo nel dettaglio la partita e cercheremo di capire a fondo come mai abbiamo creato tanto, davvero tanto, e poi abbiamo sbagliato troppo in fase realizzativa. Inoltre, dovevamo gestire meglio la partita sul 3-0 e invece con il calcio d’angolo abbiamo ridato speranza al Sassuolo e riaperto il match. Comunque sono molto soddisfatto: dopo la partita ho ricevuto molti messaggi di complimenti, anche dai miei ex compagni di squadra alla Roma”.

I COMPAGNI D’AVVENTURA – Ex, giusto. Perché ormai ora ci sono loro: “È davvero un piacere giocare con Higuain e Dybala: sono due che capiscono il calcio, ragion per cui ti basta uno sguardo per far capire dove vuoi la palla e per capire dove la vogliono loro. Con il passare del tempo, l’intesa crescerà ancora. Di sicuro, più andremo avanti e più ci intenderemo a meraviglia. Oltre a loro, mi trovo bene con tutti gli attaccanti bianconeri: questa squadra è davvero molto forte e sono contento di giocare con tutti”.

IL RUOLO NELL’AVVENTURA – Tutti motivi per cui a Pjanic non interessa minimamente in quale zona del campo verrà schierato: “In futuro non sarà un problema dove giocherò: in qualunque posto mi metterà il Mister io mi troverò a mio agio. Ci sono diverse opzioni e di sicuro Allegri cambierà la mia posizione in certe partite. Contro il Sassuolo ho giocato in libertà: il Mister mi aveva detto di cercare spazi e di avanzare quando ne avevo l’occasione, coordinandomi con gli altri centrocampisti che andavano in avanti”.

IL PROSSIMO IMPEGNO – E chissà allora dove lo vedremo in campo mercoledì sera: “Finora siamo stati concentrati sul Campionato, ma a questo punto ci butteremo con convinzione sulla Coppa. Anche nel girone di Champions League dovremo partire bene. Sarà importantissimo. Lo scorso anno contro il Siviglia c’è stato qualche problema: cercheremo di fare in modo che non accada più. Anzi, dobbiamo riuscirci, pur sapendo che non sarà facile perché si tratta di una squadra che ha maturato tanta esperienza nelle coppe internazionali e ha vinto tanto in Europa League. E poi Sampaoli è un ottimo allenatore: guai a sottovalutarli”.

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