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La Juventus si assicura Sami Khedira che, più per ingerenze del Real Madrid, dovute al mancato rinnovo, rispetto ad un’iniziale voce di dubbi sulla condizione fisica del tedesco (reduce da una rottura del crociato), sarà l’ennesimo colpo a zero della gestione Agnelli (dopo Pogba e Pirlo, due giocatori mica da scherzare).

Sami approderà alla corte di Massimiliano Allegri con un grandissimo bagaglio di esperienza internazionale, il suo passaporto calcistico, infatti, vede prestigiosissimi timbri quali un Mondiale con la Germania e molti trofei conquistati tra blancos Stoccarda; Inoltre, il ragazzo, ha importantissime doti calcistiche, che gli permetteranno facilmente di essere una pedina fondamentale nello scacchiere tattico del mister livornese.

KHEDIRA ED IL CENTROCAMPO A 3 – Sami è stato spesso usato in questa soluzione di gioco, occupando i tasselli di mezzala sinistra o destra, ciò è dipeso molto da quale zona del campo José Mourinho (che apprezzava molto il ragazzo) volesse imbrigliare: l’intelligenza calcistica del ragazzo gli permette infatti di leggere in anticipo il gioco e di spostarsi con grande semplicità in maniera efficace, per neutralizzare sortite offensive e linee di passaggio delle formazioni avversarie. Offensivamente Khedira ama spingersi in avanti, molto frequenti i suoi movimenti a scardinare le difese schierate con spostamenti tra le linee. Erroneamente si considera il tedesco un vertice basso del tridente di metà campo, ruolo che difficilmente ha ricoperto nella sua carriera: in quelle poche apparizioni non si è comunque trovato a suo agio, causa visione di gioco non adatta ad un regista.

SAMI TREQUARTISTA, UN’IDEA ALLA MAX ALLEGRI – Ebbene sì, il campione del mondo può essere il trequartista atipico nel 4-3-1-2 dell’ex Milan: la sua intelligenza, e la capacità di stare tra le linee di cui sopra, unita alla bravura nel trovare il passaggio decisivo, possono far sì che venga impiegato dietro le punte. Questa soluzione permette anche un centrocampo con più sostanza ed un pressing alto. Tuttavia non sarebbe la prima volta che ciò accadrebbe: lo stesso Special One ha a più battute proposto Sami  come primo centrocampista di rottura, e uomo-rifinitore dietro ai terminali offensivi.

NEL 4-2-3-1 – Altro interessante collocamento può essere tra i due centrocampisti deputati a supportare i 4 attaccanti di questo modulo. Khedira agirebbe al fianco di un regista, per spezzare la manovra nemica e ripartire. Primo attaccante e primo difensore, libero di correre, libero di svolgere i propri compiti in tutte le zone della mediana. Con queste premesse, Allegri, grande stratega qual è, non si lascerà certo pregare, per regalare alla Vecchia Signora tanti nuovi vestiti, cuciti alla perfezione, da mostrare con la speranza che portino altri grandi trionfi in casa bianconera.

Nato nella provincia di Terni il 20/04/1998, ama il calcio e la scrittura. Cerca di conciliare il tutto con una delle sue grandi passioni: la Juventus. È caporedattore di VoceBianconera.

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