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Juventus, serata da incubo a S.Siro, bianconeri ko 2-1

Chi si aspettava una Juventus ferita e arrabbiata, dopo il mezzo flop al debutto stagionale europeo contro il Siviglia, è rimasto sicuramente più che deluso, perchè l’Inter, ieri sera ha tirato fuori la partita perfetta riscattando l’orrenda figuraccia contro gli israeliani dell’Hapoel Beer Sheva; i nerazzurri, guidati dal tecnico olandese Frank De Boer, hanno battuto più che meritatamente penta campioni d’Italia in carica per 2-1, ma diciamo tutta la verità vale a dire, che questo risultato finale va anche stretto ai nerazzurri. In uno stadio “Meazza” pieno di gente, come non si vedeva da tempo, ciò che ha stupito è stato il gioco offensivo veloce e aggressivo che De Boer ha cercato di inculcare ai suoi ragazzi, fino a ieri con risultati non molto convincenti. La difesa, prima di questo match, aveva incassato sei reti, tra campionato e coppe, è sembrata quasi insuperabile. Il migliore in campo, è stato il brasiliano Joao Miranda. L’Inter ha colto così la sua seconda vittoria consecutiva, ma la “beneamata” ha avuto a nostro avviso un grande alleato ovvero, il tecnico juventino Massimiliano Allegri, che ha miseramente sbagliato ancora una volta a distanza soli tre giorni, la formazione iniziale. Cio che ha scioccato tifosi e addetti ai lavori, è stato vedere l’argentino Gonzalo Higuain, che la società ha pagato ben 90 milioni di euro, in panchina, per ben 75 minuti, senza alcun motivo, per lo meno dal punto di vista fisico. Da quando è arrivato a Torino, l’argentino ha già messo a segno tre gol. Il suo sostituto diciamo così, il croato Mario Mandzukic, è sembrato svogliato e insofferente, per aver ricevuto pochissimi palloni in area di rigore. L’ex centravanti del Bayern Monaco però, non ci è sembrato nè in condizioni fisiche ottimali, ma sopratutto mentali ed anzi, sembra che il croato abbia capito di dover fare spesso la riserva del “pipita”, e nel suo volto si è vista rassegnazione, ma se Allegri lo ha schierato è forse per dargli coraggio e consapevolezza, di essere comunque importante, ma in questo caso hanno sbagliato entrambi. L’altro grave errore dell’ex allenatore del Milan, è stato quello di aver fatto giocare il centrocampista bosniaco Miralem Pjanic, palesemente fuori ruolo. L’altro grande acquisto dell’estate bianconera, è andato comunque vicino al gol, in ben due circostanze, ma giocare playmaker davanti al trio difensivo non gli ha certo giovato, perchè Allegri non ha schierato un centrocampo, con i tre centrali tutti in linea, nelle loro posizioni, ma mettendo l’ex romanista in zona arretrata e a giudicare da quello che si è visto, la scelta non ha pagato.

Nella zona nevralgica del campo, assolutamente insufficienti le prestazioni del ghanese Kwadwo Asamoah, specie in fase di copertura, ma anche in fase di costruzione della manovra offensiva è sembrato in grande difficoltà per il pressing alto del centrocampo avversario, che era composto da cinque uomini, visto il modulo tattico, ad un solo attaccante schierato da De Boer. Chi ha deluso in pieno, è stato il tedesco Sami Khedira, che sembra essersi perso, dopo in un inizio di stagione da urlo, condito da due reti. Ora la via della porta il tedesco, non la trova più, anche quando essa è facile da trovare, vedi nel contropiede con gol divorato contro il Siviglia, a tu per tu, con il portiere e situazione analoga ieri, dove dopo un cross perfetto di Alex Sandro, si è ritrovato solo in area piccola avversaria, e poteva fare tutto anche calciare in porta di piede e invece è andato di testa, facendo un passaggio a Samir Handanovic, che non ha avuto alcun problema nella parata. Sugli esterni, si è salvato il solo Alex Sandro, chiuso in fase offensiva, limitato nei cross per i compagni, eccetto sulla rete bianconera, ma in fase di copertura il brasiliano è stato perfetto, dando pochissime volte la possibilità agli esterni avversari di creare situazioni pericolose almeno dalla sua parte. Il gol del 2-1 finale di Ivan Perisic, nato dalla sua fascia di competenza, infatti non è sua colpa, perchè Asamoah ha perso il pallone in suo possesso in fase di impostazione del gioco, ricordando l’errore fatale di Patrice Evra, un anno fa in Germania. A destra, nonostante il gol realizzato Stephan Lichtsteiner, è in fase di involuzione preoccupante le voci di mercato, che lo hanno riguardato e l’esclusione dalla lista Champions non ne fanno un giocatore sereno e concentrato. Il leone veloce e cattivo, della fascia destra, ammirato in questo lustro vincente è sparito. Per non parlare della difesa, che ha retto solo fino all’uscita per infortunio di Mehdi Benatia, Giorgio Chiellini, continua a non essere in forma dal punto fisico e a perdere palloni elementari, come sull’azione del palo colpito da Mauro Icardi, alla settima rete ai bianconeri, in questi ultimi tre anni. Andrea Barzagli, entrato senza riscaldamento, è stato subito ammonito, e Bonucci non si è sentito aiutato. concludendo, per la terza volta la Juventus ha subito gol da calcio d’angolo, difendendo senza attenzione e grinta su calcio piazzato. Icardi è saltato di testa indisturbato in mezzo a ben due giocatori.

Che dire di Paulo Dybala, giocatore giovane, con doti tecniche straordinarie, ma il modulo tattico, di Allegri, lo costringe a giocare un pò troppo lontano dalla porta e a dover correre spesso palla al piede per raggiungerla. Ultime pesanti note stonate della serataccia bianconera, è la mancanza di cattiveria dei giocatori in campo, ammessa nel dopo partita anche dal tecnico toscano, ma ci domandiamo dov’è Juan Cuadrado, il giocatore veloce e bravo nel saltare l’avversario, di cui si è tanto voluto il ritorno? il colombiano non ha giocato nemmeno un minuto e col senno del poi sarebbe stato utile nella S.Siro nerazzurra. Ora bisogna reagire davvero, nelle prossime partite, anche provando a far giocare meglio una squadra con un potenziale tecnico enorme, una sconfitta può servire, ma contro una rivale fa sempre male.

 

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