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JUVENTUS-SIVIGLIA: Allegri a muso duro in conferenza

Tutti fermi al palo. Esordio a reti inviolate in Champions League per la Juventus di Massimiliano Allegri, che contro il Siviglia di Jorge Sampaoli rimpiange la traversa centrata in pieno di testa al 59′ dall’uomo del momento Gonzalo Higuain, dopo aver creato tante occasioni e averne sciupato altrettante. Una partita dominata dunque, in cui è mancata solo la zampata vincente. Ma si sa, in Europa vige la regola del buttare dentro il pallone non appena possibile, perché in caso contrario si dà adito a eventuali recriminazioni future. Non è stato della stessa opinione Mister Max, che nell’immediato post-gara ai microfoni di Mediaset Premium ha invitato tutti alla calma e ha ricordato che in fin dei conti si è trattato solo del primo di sei match tutti da vivere.

LE DICHIARAZIONI – “Nel primo tempo è stata una partita difficile perché gli avversari pressavano molto e noi difficilmente riuscivamo a uscire dalla nostra metà campo, anche se abbiamo avuto tre-quattro occasioni con Khedira e Higuain, ma non le abbiamo sfruttate”, ha esordito Allegri. “Nel secondo tempo c’è stata una partita diversa, con il Siviglia che si è tirato più indietro e noi che abbiamo creato di più facendo tanti cross, ma non siamo comunque riusciti a segnare. Non abbiamo concesso un tiro in porta, ma dispiace non aver fatto goal. Dobbiamo migliorare sul piano del gioco e del palleggio, visto che stasera ci è mancata un po’ la mezzala sinistra (Asamoah, ndr.) e ha funzionato solo quella destra (Khedira, ndr.), ma ci sono tutti i presupposti per farlo. Riguardo alla formazione, Dybala gioca nella stessa posizione dello scorso anno, ma Higuain ha caratteristiche diverse da Mandžukić perché è più finalizzatore mentre Mario gioca anche di sponda: ciò però non toglie il fatto che Paulo sabato contro il Sassuolo ha avuto la possibilità di segnare e stasera ci stava che fosse un po’ stanco nel finale. Nell’ultima sostituzione ho scelto di far entrare Pjaça e non Mandžukić perché ho visto il Siviglia più sulle gambe e speravo che la velocità di Marko li spaccasse a metà e creasse lo spazio giusto per segnare, mentre con Mario avrei portato più fisicità in area dove loro avevano già dimostrato di essere solidi. Nell’arco della partita Pjanic come subentro poteva darmi di più rispetto ad Asamoah, sia che c’era da recuperarla che da sbloccarla, ragion per cui ho scelto di far giocare titolare Kwadwo, che è un giocatore importante per noi anche se stasera non ha fatto una buona gara. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che si tratta solo della prima partita: ci tenevamo tutti alla vittoria, ma non bisogna uscire delusi perché in Europa le partite sono tutte difficili e abbiamo il tempo per recuperare”.

MA POCO PIU’ TARDI… – Molto più duro poi in conferenza stampa quando, ai giornalisti che insistevano sulle opportunità sprecate, ha risposto a muso duro: “Non bisogna passare da uno stato di euforia a uno di delusione, perché i ragazzi non devono essere delusi visto che hanno fatto una buona prestazione a cui è mancato soltanto il goal: non dimentichiamo che in Europa al livello della Juventus ci sono solo Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City. E poi, se non sbaglio, è la prima volta che pareggio all’esordio in Champions: può essere un buon segno…“.

1 Comment

1 Comment

  1. DIEGO

    15 settembre 2016 at 9:50

    Siamo nell’occhio del ciclone con il dito puntato addosso da sempre. Ma la juve non muore mai!
    #finoallafine

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