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Juventus, tutto o quasi in 72 ore, questa sera big match contro il Milan. I precedenti

Tre giorni, ovvero 72 ore che potrebbero dire tutto o quasi, sulla direzione della stagione in casa Juventus. Questa sera alle ore 20.45 all’Allianz Stadium di Torino, arriva un Milan in netta ripresa sul piano del gioco e dei risultati, ma sopratutto in lotta per un posto in Champions League. Leonardo Bonucci, ritorna da avversario in quello che per sette anni è stato il suo stadio, con la bellezza di dodici trofei vinti. Questo e la lotta scudetto con il Napoli, è il motivo di interesse di questo attesissimo posticipo pre pasquale. I bianconeri devono vincere per continuare questo entusiasmante duello con i partenopei per il tricolore, tenendo a freno le ampie motivazioni dei rossoneri, ma sopratutto tenendo lontano il “fantasma” dell’ennesima doppia sfida europea contro il Real Madrid, il primo round è in programma Martedì prossimo in casa della “Vecchia Signora”. 

E’ la sfida numero 154 in totale tra la Juventus e il “diavolo rossonero”. Il bilancio è a favore dei padroni di casa, con 68 affermazioni, 58 pareggi e 51 affermazioni rossonere. Emozioni, già negli anni 50′ e 60, con vittorie equamente distribuite. Alla fine degli anni 80′ però, con soli tre stranieri per squadra, gli ospiti la fanno da padrone, nel 1986/1987, finisce 0-0, con i milanisti che dopo anni tremendi, ritrovano la qualificazione alle coppe europee, salvati dal fallimento, dall’avvento di Silvio Berlusconi. Il Milan è in lotta scudetto con il Napoli nel 1988, ed Espugna il comunale di Torino, grazie alla rete di Ruud Gullit, alla fine di quel campionato sarà tricolore, ma la stagione successiva i bianconeri decisamente inferiori sulla “carta” impongono lo 0-0. I rossoneri dominano in Europa e nel Mondo, ma a Torino incassano un 3-0, che fa rumore l’11 marzo 1990. Gli juventini conquisteranno Coppa Uefa e Coppa nazionale, prevalendo proprio nella doppia finale con i rossoneri. Il confronto si sposta allo stadio “Delle Alpi” gli ospiti ne usciranno imbattuti, nelle quattro sfide successive, tra vittorie e pareggi, nel 1990/1991, è 0-3, con le firme di Marco Simone, Paolo Maldini, ed Alberico Evani. Nel 1991/1992, la Juventus richiama in  panchina Giovanni Trapattoni, ma il Milan è ancora di un altro pianeta, la vittoria sfuma nel finale, con una beffarda autorete, nonostante il vantaggio firmato da Pierluigi Casiraghi. 

La vittoria interna sui rossoneri, comincia a diventare un tabù, per la Juventus, che si spezza solo il 30 ottobre 1994, rete di Roberto Baggio, con un colpo di testa che solitamente non faceva parte del suo repertorio, vittoria sul “diavolo” con tanto di scudetto, a fine campionato. Antonio Conte illude i padroni di casa, ripresi da George Weah, nel 1996. I torinesi invertono la rotta e in quegli anni, fanno le veci dei rossoneri, che sono in crisi d’identità ma lo 0-0 di Torino, nella sfida di campionato, dice altro. Il Milan è così irriconoscibile che si riaffida di nuovo a Fabio Capello. tecnico artefice di quattro scudetti e una Champions League, ma il ritorno a Torino dell’ex centrocampista juventino negli anni 70, il 29 marzo 1998 si trasformerà in un incubo. 4-1 per i padroni di casa, doppiette di Alessandro Del Piero Filippo Inzaghi. Il 2 maggio 1999, però il Milan espugna il Delle Alpi, con doppietta di George Weah, vincendo uno scudetto inatteso. Nelle prossime quattro sfide però, sarà dominio juventino, 3-1, nel 1999/2000, 3-0, nell’anno successivo, con Igor Tudor, Filippo Inzaghi, Zinedine Zidane, autentici mattatori, nel 2002 è un autorete a castigare i rossoneri, mentre gli uomini meno attesi, Marco Di Vaio Lillian Thuram, ci mettono 20 minuti, ad avere la meglio su un avversario tornato stellare. Gli effetti si notano il 14 marzo 2004, un 1-3 nettissimo ed indiscutibile, con Andry Shevchenko e doppietta di Clarence Seedorf, solo per le statistiche l’acuto di Ciro Ferrara. Le due sfide successive, finiscono senza gol, dopo calciopoli devasta entrambe le società, ma il Milan avrà la forza di rialzarsi almeno in Europa, a differenza dei bianconeri. La sfida ritorna nell’aprile 2008, i bianconeri battono i detentori della Champions e del Mondiale per club per 3-2, trascinati da Alessandro Del Piero e dall’inattesa doppietta di Hasan Salihamizdic, doppietta dell’ex Inzaghi, per il diavolo. “Pinturicchio, Chiellini e la doppietta di Amauri, infliggono la sconfitta ai milanisti nel dicembre dello stesso anno, 4-2 finale. I rossoneri si rifanno con due successi consecutivi, 0-3 2009/2010, e 0-1 nel 2010/2011, Alessandro Nesta, Ronaldinho Gennaro Gattuso, i marcatori di entrambi in confronti.

Arriva lo stadio di proprietà bianconero, e per i rossoneri saranno solo sconfitte, la prima stagione, doppietta di Claudio Marchisio, nel 2013, decide Arturo Vidal su rigore. 3-2 nel 2014, con l’ex Andrea Pirlo, che va in gol su punizione, Sebastian Giovinco Chiellini, griffano le altre reti. Carlos Tevez, Bonucci Alvaro Morata, firmano l’altro tris juventino nel 2015, Paulo Dybala, risolve un confronto equilibrato nell’autunno dello stesso anno. L’anno scorso, vittoria dei padroni di casa, con polemiche, grazie a Mehdi Benatia, e il rigore decisivo di Dybala al 96°, momentaneo pareggio rossonero di Carlos Bacca.

 

 

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