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La Juventus dei record: evoluzione Pipita

La rinascita di Madama porta il nome di colui che, più di tutti, necessitava di un cambiamento: l’uomo dei record. Gonzalo Higuaìn.

Gonzalo Higuain sta attraversando decisamente un periodo d’oro in ambito professionale: volendo ampliare il discorso, anche in una sfera strettamente personale, con l’arrivo a breve della sua dolce primogenita. E chissà che non sia stata proprio questa bella notizia a motivarlo, in questo inizio del 2018, nel risanare i suoi limiti.

Al bomber indiscusso del campionato, l’uomo dei record e dai gol pesanti, gli era stato chiesto a gran voce un ultimo passo verso la consacrazione del giocatore completo, a tutti gli effetti: il passo nell’Europa che conta. 

Gonzalo Higuain, ad oggi, ha dimostrato con costanza di essere il perno imprescindibile dell’attacco bianconero, l’uomo su cui contare da diverse prospettive.

Perchè la Juventus delle 11 vittorie in 12 partite, delle 0 sconfitte e 1 pareggio, dei 25 gol fatti e dei 3 subiti, ha molto da sdebitare al suo attaccante numero 9: prima fra tutte, l’impresa di Wembley.

Una stella ha brillato più di tutte nell’impresa di una notte che a stento riusciremo a dimenticare: fatalità del destino, proprio colui che avrebbe dovuto dimostrare.

Il MVP di Febbraio, prima del fischio di inizio di Juventus-Udinese, gli appartiene di diritto.

Applausi, Gonzalo Higuain.

Soltanto applausi.

In un futuro tutto da scrivere. Sotto l’effetto Pipita. 

 

 

 

 

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