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Editoriali

La Juventus è tornata: sbancato il San Paolo

Contro un Napoli in deficit di condizione, la Juventus vince una gara importante e difficile al San Paolo, risultato che, negli ultimi 10 anni, era successo solo un’altra volta. I bianconeri, quasi per uno scherzo del destino, sono costretti a schierare dal primo minuto – causa infortunio di Mario Manduzkic, fermato da un problema muscolare – l’ex del match, Gonzalo Higuain, reduce da un intervento alla mano e un successivo recupero da record. È proprio il Pipita, che al 13′ minuto di gara sblocca l’incontro, e mette a segno la rete decisiva.

Finisce così, 0-1. Una gara nella quale la Juventus si è ritrovata. Max Allegri l’aveva detto e ridetto in questi mesi: serviva la connessione, serviva che i ragazzi fossero concentrati per 90 minuti, anzi, 95, perché le partite durano sempre di più. Ieri così è stato: spazi ridottissimi, massima concentrazione e partita strappata senza correre mai veri pericoli, anzi. Sebbene i numeri siano a favore degli uomini di Sarri, le occasioni hanno detto Juve, che senza un super-Reina si sarebbe imposta con un parziale probabilmente più rotondo (vedasi parate su Higuain Matuidi). Una prova di sofferenza e nella quale la squadra ha dimostrato di saper giocare in maniera compatta, stringendo le linee per chiudere gli spazi nei quali gli uno-due dei partenopei non hanno potuto avere luogo, costringendoli sui lati, provando soluzioni che spesso ricadevano in inutili cross letti facilmente dalla retroguardia juventina. A questa chiusura degli spazi, Allegri ha sapientemente abbinato un giro palla per eludere il primo pressing e scatenare le ripartenze del trio Costa-Dybala-Higuain. Una tattica ben diversa dal catenaccio, che ha sfruttato i punti di debolezza del Napoli, per annullarlo. Questo piano di gioco, insieme ad una spiccata personalità che mai la Vecchia Signora aveva dimostrato di avere nel corso di questa stagione, al netto di una prestazione contro il Barcellona all’Allianz Stadium, hanno portato a Torino 3 punti molto importanti, in un match che non era però fondamentale: la trasferta del Pireo contro l’Olympiakos segnerà davvero uno snodo in questa prima parte di stagione, regalando (o meno) gli ottavi di finale di Champions League al club della famiglia Agnelli, primo traguardo di questo 2017/2018.

Importanti anche i segnali legati al modulo schierato, una soluzione che potrebbe, insieme al 3-4-3, rappresentare la svolta decisiva al pari del 4-2-3-1 nato dalla sconfitta di Firenze risalente a 11 mesi fa: schieramento equilibrato, che può avere interessanti soluzioni sia offensive che difensive, riportando serenità nel giro-palla degli uomini di Allegri.

In una gara ostica, dunque, la Juventus ha portato via un risultato di livello, che ha dimostrato molto più di quanto ci si aspettasse, ritrovando le qualità mentali della passata stagione. Una Juve ritrovata, una Juve che fa paura. La caccia è iniziata, per portare a casa altri titoli e continuare l’egemonia verificatasi nelle ultime 6 stagioni.

Nato nella provincia di Terni il 20/04/1998, ama il calcio e la scrittura. Cerca di conciliare il tutto con una delle sue grandi passioni: la Juventus. È caporedattore di VoceBianconera.

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