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Editoriali

La Juventus fermata dall’Atalanta: ma è davvero tutta colpa del Var?

Ieri sera la Juventus ha pareggiato in casa dell’Atalanta, una partita che ha fatto scoppiare molte polemiche per l’utilizzo soggettivo del Var che ha portato all’ingiusta rete annullata a Mario Mandzukic, al clamoroso rigore negato su Gonzalo Higuain ed al rigore inesistente assegnato per un presunto fallo di mano. Tutti questi errori hanno danneggiato la Juventus.

Ma fermarsi ad analizzare il match solamente con l’errato utilizzo della nuova tecnologia non sarebbe onesto. È davvero tutta colpa del Var? Ovviamente no, anche la Juventus ha le sue colpe. Una squadra che lotta per vincere ogni competizione a cui partecipa non deve farsi rimontare due goal, al contrario, deve chiudere il match e non dare speranze all’avversario.

Dopo 30′ di dominio assoluto, concretizzato con i goal di Bernardeschi, al suo primo goal in maglia bianconera, e Higuain, ecco il primo errore della Juventus: non cercare il terzo goal e cercare di gestire il doppio vantaggio, comportamento che molto spesso è stato pagato caro dalla Juventus.

Altro errore tattico è quello di non aver utilizzato le fasce data la densità a centrocampo fatta dalla squadra bergamasca: perché nella ripresa non sono stati chiamati in causa Alex Sandro e Douglas Costa, vista anche la stanchezza di Mandzukic che nella ripresa, goal annullato a parte, sembrava un po’ stanco?

Errori che possono e devono essere corretti, un top club che ha l’obiettivo di vincere le competizioni alle quali partecipa non può avere questi cali di tensione che possono costare punti in un campionato che si preannuncia più equilibrato che mai.

Certo, si potrebbe parlare all’infinito di alcune decisioni del Var che hanno oggettivamente penalizzato la Juve, ma la prima colpevole, e unica, del pareggio è stata la squadra bianconera che ha interpretato il ruolo di Tafazzi ma purtroppo è un’interpretazione che non ha fatto ridere nessun tifoso juventino.

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