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Editoriali

La Juventus non delude: Monaco battuto 2-1 ed è finale!

A due anni di distanza dalla finale disputata e persa a Berlino contro il Barcellona, la Juventus si è guadagnata un’altra possibilità di riconquistare il trofeo più ambito per squadre di club, ovvero la Champions League. Ieri sera i bianconeri, hanno battuto i francesi del Monaco per 2-1 nella semifinale di ritorno bissando così, la vittoria esterna di una settimana fa a Montecarlo. Allo “Stadium” di Torino, Massimiliano Allegri, ha confermato l’undici iniziale che ha incantato nel Principato. L’inizio di partita però non è stato semplice,perchè i monegaschi, costretti a rimontare il doppio svantaggio, hanno preso d’assalto la metà campo juventina, e la giovane stella Kyllian Mbappè ha colpito il palo, seppur in posizione di fuorigioco. Gli ospiti mostrano una buona fluidità nel gioco offensivo, sbagliando solo l’ultimo passaggio, e mettendo a dura prova il pacchetto arretrato bianconero. Poco dopo, il pubblico trattiene il fiato perchè Sami Khedira è costretto per l’ennesima volta ad uscire a causa dei suoi muscoli fragili, per un problema ai muscoli flessori della gamba sinistra. Per il centrocampista tedesco è l’ennesimo infortunio di natura muscolare nella sua avventura bianconera. Al suo posto entra Claudio Marchisio, e da qui la Juventus comincia a giocare sul serio, anche perchè i francesi, con il passare dei minuti, sono costretti a concedere numerosi e invitanti spazi che però Gonzalo Higuain, non sfrutta preferendo il pallonetto  ad una conclusione forte e precisa, così il suo tentativo viene salvato quasi sulla linea di porta. Il Monaco sembra un pugile alle corde, e dopo una buona azione d’attacco Mario Mandzukic, trova l’opposizione del portiere avversario e connazionale Daniel Subasic. La Juventus trova anche una transizione più veloce del pallone ma Miralem Pjanic si fa ribattere il tiro da buona posizione su assist di Paulo Dybala. La squadra di Leonardo Jardim sembra resistere con ordine e tenacia di fronte ad una squadra poco cinica, ma ci vuole uno dei trascinatori di Montecarlo ovvero Dani Alves, per innescare l’azione che porta al gol del vantaggio juventino. Il brasiliano crossa dal lato destro il pallone e trova Mandzukic che schiaccia di testa, facendo rimbalzare la sfera a terra, ma Subasic, ha un riflesso da campione ma, per sua sfortuna, essa carambola ancora sui piedi del numero 17 bianconero che con un facilissimo tocco di sinistro sottoporta mette in rete il gol dell’ 1-0, al 33°. La gioia del pubblico e dell’ex centravanti del Bayern Monaco è incontenibile, tanto che il giocatore va ad abbracciare un gruppetto di tifosi della curva “Scirea”.

Gli ospiti però non si rassegnano e vanno vicini al pareggio, per evitarlo  ci vuole il provvidenziale intervento di Giorgio Chiellini. Al 44° però, i giochi vengono chiusi per davvero, perchè sugli sviluppi di un calcio d’angolo Subasic respinge la palla affannosamente Dani Alves ne segue la traiettoria e lascia partire una bordata di destro precisa, dalla potenza devastante, che vale il raddoppio bianconero e l’ipoteca a caratteri cubitalisul passaggio in finale.

Nella ripresa i penta campioni d’Italia gestiscono il risultato sciupando anche qualche occasione in contropiede, ma improvvisamente arriva il calo di tensione che porta al gol di Mbappè al coronamento di una bella azione sulla fascia sinistra. Allegri, nonostante la qualificazione acquisita, non prende di certo bene il gol subito. Poco più tardi, da ex capitano del Torino, Kamil Glik vuole vivere un momento di gloria misto a rabbia e sopratutto frustrazione: prima scaraventa Higuain a terra e successivamente, non contento, gli cammina con i tacchetti sul ginocchio. Un gesto che scatena la rabbia del Pipita e del pubblico, che apostrofa il polacco non certo con toni e cori gentili. Allegri, però nei minuti di recupero accenna ad un sorriso, quando i giocatori in panchina tentano di fare al tecnico toscano un gavettone e al fischio dell’arbitro Kuipers. La “Vecchia Signora” può festeggiare la decima finale della sua storia, con finora troppe sconfitte. Questa volta però sembra apparentemente esserci più convinzione e consapevolezza di potersi giocare questa coppa con molte frecce al proprio arco: l’obiettivo è arrivare in Galles, il primo sabato di giugno, nelle migliori condizioni fisiche possibili, ma tra domenica e mercoledì prossimo la “signora” si gioca due obiettivi altrettanto importanti, i cali di tensione, quindi, non saranno più ammessi.

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