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La Juventus saluta Zaza: “Potenza, classe e capacità di segnare gol pesantissimi. Indimenticabile quello al Napoli”

Simone Zaza ha lasciato la Juventus. L’attaccante lucano classe 1991 si è trasferito al West Ham in prestito con obbligo di riscatto per la cifra complessiva di 28 milioni di euro.

IL SALUTO DELLA JUVENTUS – I campioni d’Italia hanno salutato con un comunicato ufficiale l’ex bomber del Sassuolo: “Le strade della Juventus e di Simone Zaza si separano. Potenza, istinto, classe, voglia e capacità di segnare gol pesanti. Pesantissimi. Questa può essere una sintesi efficace dei 12 mesi di Simone Zaza in maglia bianconera, rappresentati ancora meglio da questo gol.

Un gol che ricordiamo tutti, e molto bene. La data è quella del 13 febbraio, la Juve ospita il Napoli capolista, una vittoria permetterebbe il sorpasso in classifica, un pareggio lascerebbe i partenopei al primo posto. Siamo sullo 0-0 e la partita si avvicina ai minuti finali.

Simo è entrato da poco, e si inventa questo gol. Un tiro da fuori, cui Reina non può opporsi nonostante ci provi. Un tiro da fuori che significa vittoria e, con il senno di poi, probabilmente Scudetto. Non a caso i tifosi bianconeri lo hanno votato come “Gol dell’anno”: da quel 13 febbraio, la Juve la vetta non la lascerà più.

Diciannove le sue presenze in Campionato, con cinque reti. Cui sommare 3 partite in Coppa Italia (2 gol) e due in Champions, coronate da questo gran gol.

Sono numeri che certificano la sua qualità: Zaza ha avuto la miglior media gol su 90 minuti, 0.8 – in tutte le competizioni, e anche la migliore media tiri della sua squadra (4,1) e tiri nello specchio (1,6) fra tutti i bianconeri.

Giocatore onnipresente, ha praticamente coperto tutte le aree del campo, di sua stretta e competenza e non solo, come mostra questa grafica.

Zaza saluta la Juventus con tre trofei nella sua personale bacheca, che sono poi le tre scintillanti coppe portate a casa quest’anno: la Supercoppa di Shanghai, lo Scudetto e la Coppa Italia.

Trofei vinti anche (e vi abbiamo appena raccontato perché) grazie alle sue reti, che resteranno incise nella storia bianconera.

Grazie, Simone, e buona fortuna!

GOODBYE ZAZA – Non sono bastati gli 8 gol messi a segno in 24 partite, tra cui quello fondamentale per lo scudetto contro il Napoli segnato il 13 febbraio, per permettere a Zaza di restare in bianconero. Il rapporto mai del tutto sbocciato con Allegri e la concorrenza di Mandzukic, Dybala e dei nuovi arrivati Pjaca e Higuain hanno convinto il bomber della Nazionale a salutare la Juventus e la Serie A per provare l’avventura all’estero alla corte di Bilic. Good Luck Simone!

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