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La Juventus, torna a “ruggire” poker al Cagliari, è di nuovo in vetta!

Ieri sera, come era prevedibile, la Juventus ha reagito eccome alla meritata sconfitta di domenica scorsa, a s.Siro contro l’Inter; allo “Stadium” di Torino, i penta campioni d’ Italia, in carica hanno sconfitto nettamente, per 4-0, il neopromosso Cagliari, nel primo turno infrasettimanale del campionato di Serie A 2016/2017, che è arrivato alla sua quinta giornata in totale. Il match contro i sardi, ha evidenziato due fattori importanti : ad andare in gol sono stati quattro giocatori diversi, e sopratutto approfittando del contemporaneo pareggio del Napoli, sul campo del Genoa, la “Vecchia Signora” è tornata in vetta alla classifica. Inizio deciso e grintoso, della Juventus, che però ha troppa voglia di strafare, e viene chiamata subito all’ordine da mister Allegri, ad avere più calma e lucidità nel portare gli attacchi. Gonzalo Higuain, “scheggia” il palo con un tiro dalla distanza, ma il vantaggio, non tarda ad arrivare ed è l’uomo che non ti aspetti, vale a dire,Daniele Rugani, ad essere puntuale sottoporta, raccogliendo una corta respinta di Marco Storari, sul tiro al volo del “pipita”. L’ex portiere di riserva juventino, fa quello che può per evitare alla sua squadra, una serata, da incubo, ma sul finire del primo tempo, i bianconeri aumentano il voltaggio e sembrano un onda anomala, segnando due reti, nel giro di nemmeno un quarto d’ora. Miralem Pjanic, viene fermato da Storari, ma Higuain, a porta vuota timbra, il quarto gol in bianconero. Mister 94 milioni, nell’esultanza, si lascia scappare un’imprecazione in spagnolo targato argentino e chissà se il destinatario non fosse il tecnico toscano, reo di averlo lasciato in panca per 75 minuti a S. Siro, ma scherzi a parte, l’ex tecnico del Milan, ha forse capito di non poter fare a meno del suo bomber di punta. Poco dopo, sugli sviluppi, di un calcio d’angolo, il pallone, non viene raccolto da nessuno e finisce fuori dall’area di rigore e Dani Alves, scaraventa un tiro rasoterra dalla distanza, con leggera deviazione che gli vale il primo gol assoluto con la nuova maglia. Un calcio ai primi mugugni degli addetti ai lavori, per l’ex terzino destro di Barcellona Siviglia. 

Nella ripresa, il ritmo si abbassa per cause di forza maggiore, ma lo stadium, piomba nella paura, quando non vede rientrare in campo Gianluigi Buffon, sostituito da Norberto Neto, uno stop, strano per il capitano bianconero, che non aveva fatto nessun movimento innaturale e sopratutto nessuna parata rischiosa che potesse giustificarne la sostituzione. Il clima si rasserena, quando si apprende che è un cambio a scopo precauzionale. A risultato ormai acquisito, si denota, ma lo si era fatto anche prima, la buonissima prestazione del centrocampista brasiliano Anderson Hernanes. Il pubblico, risparmia i soliti fischi, che si trasformano ben presto in timidi applausi di incoraggiamento come chiesto da Allegri, in conferenza stampa, ed anzi, l’ex laziale aiuta molto Pjanic e Mario Lemina, che propizia il poker juventino, ma il francese non può festeggiare il suo primo gol casalingo in bianconero, per il tocco sfortunato di Ceppitelli che lo anticipa, e beffa il proprio portiere. Come detto però, un Hernanes, così non si era mai visto, “il profeta” è puntuale anche nel recupero del pallone in fase di pressing e poco dopo, rischia di far esplodere di gioia lo stadio, con un tiro dalla distanza, che è il suo marchio di fabbrica, ma il grandissimo riflesso di Storari, gli nega questa soddisfazione. In un centrocampo ancora in emergenza però, l’ex interista può essere un elemento prezioso, sopratutto se mantiene questi standard, ma anche perchè sabato pomeriggio, si ritorna già in campo, nella trasferta di Palermo. 

Concludendo, l’unica nota stonata continua ad essere Paulo Dybala, ma non perchè il piccolo argentino, gioca male anzi, ma la Joya non riesce ancora a trovare la via del gol, giocando troppo lontano dalla porta avversaria, in una disposizione tattica che continua a sacrificarlo quasi trequartista dietro ad Higuain, invece che seconda punta di ruolo. Lui però ci mette del suo, non tirando in porta, e facendo un pò troppo l’altruista quando ha spazio palla al piede, perchè il numero 21 bianconero, ci sa fare eccome, anche da fuori area; nonostante tutto, se la Juventus doveva ritrovarsi lo ha fatto alla grande, sta ad Allegri, schierarla sempre al meglio.

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