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Editoriali

La maledizione continua, ma così fa troppo male

No, così no. Si era preparati ad un’eventuale sconfitta, ma non di tali proporzioni. In questi casi si dovrebbe dire “Grazie lo stesso” ma questa volta proprio non ci si riesce, non perché la stagione sia stata deludente, tutt’altro, ma perché non si ha la forza di parlare. Fa troppo male perdere così, cadere rovinosamente a 90 minuti dal sogno più grande a causa di un Cristiano Ronaldo in formato mondiale, autore di una doppietta. È davvero un peccato buttare via una finale dopo averla ripresa grazie ad un euro goal di Mario Mandzukic che aveva momentaneamente pareggiato il primo goal del portoghese.

Nel secondo tempo il blackout più totale. La domanda di ogni tifoso juventino è perché? Che cosa è successo? Difficile dare una risposta, si possono solo fare le più svariate ipotesi, una delle quali può essere una condizione fisica precaria: troppo grande la differenza tra il primo ed il secondo tempo. Nella prima frazione la Juventus ha giocato alla pari del Real mentre nella ripresa i bianconeri sono spariti dal campo, trasformando il match dei blancos in un allenamento agonistico. Sicuramente non è la sola spiegazione ma può essere quella più plausibile visto l’andamento del match.

Un sogno che pian piano si è trasformato in un incubo, e Mario Mandzukic è stato solo un’illusione. Un’illusine, quella coppa dalle grandi orecchie,  che ormai dura da 21 anni, una frustrazione per tutti i tifosi juventini. Pensate che c’è una generazione di tifosi bianconeri che non ha mai avuto la soddisfazione di veder alzare al cielo il trofeo più importante d’Europa ed è inconcepibile per una squadra come la Juventus aver vinto solo 2 Champions League su 9 finali disputate. Una maledizione in piena regola, che oscura anche quella del Benfica. Sarebbe, però, troppo riduttivo imputare le sconfitte nella finale di Champions League solo ad una maledizione, soprattutto dopo aver visto il match di ieri sera, dove, ad una condizione fisica precaria, si unisce la mancanza di qualità in panchina: esempio lampante è stata l’entrata in campo di Gareth Bale da una parte e di Mario Lemina dall’altra, con tutto il rispetto per il centrocampista franco gabonese.

L’incubo non c’è stato solo in campo, purtroppo ieri sera durante il match in Piazza San Carlo, dove si erano radunati migliaia di tifosi juventini, ci sono stati degli incidenti causati da un idiota, per usare un eufemismo, che ha lanciato un falso allarme bomba che hanno portato al ferimento di 1527 tifosi bianconeri, tra i quali alcuni in gravi condizioni. Vogliamo concludere questo articolo dicendo che a tutte le persone coinvolte va il nostro sostegno morale e siamo loro vicini con tutto il cuore. Incidenti che, per la loro dinamica, hanno riportato alla mente i tragici fatti dell’Heysel datati 29 maggio 1985. Speriamo davvero che si possa risolvere tutto per il meglio e ci auguriamo che tutte le persone coinvolte si rimettano in brevissimo tempo.

 

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