Connect with us

MILANO- Si risveglia da un coma che sembrava irreversibile il giovane Michi, un ragazzo di soli 14 anni caduto nel Naviglio durante l’assolato pomeriggio dello scorso 24 Aprile.
Giocava con altri quattro amici nei pressi del luogo del misfatto, quando in seguito ad un tuffo collettivo nelle torbide acque del canale, Michi sembrò non affiorare più in superficie.
Tirato fuori dopo circa 42 minuti di apnea, le soluzioni apparivano inesistenti, vicino il termine di una giovane vita.

IL RISVEGLIO- Le disperate condizioni del piccolo Michi non hanno tuttavia vincolato i servizi di assistenza medica. L’efficientissimo lavoro del reparto di rianimazione è miracolosamente riuscito a portare in salvo il giovane, reduce da un lunghissimo arresto cardiaco.

 Commenta l’episodio il Direttore di Anestesia e Rianimazione della sede ospedaliera del San Raffaele di Milano, Alberto Zangrillo: «evento eccezionale» lo chiama.
Un vero e proprio miracolo, mosso dall’audacia di una competenza medica adeguata, salva il giovane juventino da un accaduto raccapricciante.

Michi, infatti, è un assiduo seguace della squadra bianconera e non appena risvegliatosi, non ha esitato affatto a domandare: «La Juve ha già giocato la finale?».
Il giovane quattordicenne lombardo temeva di non aver potuto godere della notte della finale di Champions League, da disputarsi Sabato 6 Giugno.
Lo rassicurano i medici, garanti di una dimissione che possa addirittura avvenire qualche giorno prima del match.

La storia commovente di un protagonista coraggioso cattura i cuori di amanti del calcio e non.
Michi è fortunatamente tornato in piena attività fisica e psichica, pronto a tifare ardentemente insieme al popolo bianconero.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

More in Italia