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Si allungano i tempi di attesa per il Milan ed i suoi tifosi, impazienti di conoscere le sorti della panchina rossonera. Carlo Ancelotti, infatti, non ha ancora dato la sua risposta definitiva e, con molta probabilità, si dovrà attendere ancora qualche giorno.

A far slittare ulteriormente la decisione è l’operazione alla cervicale a cui l’ex ct del Real Madrid dovrà sottoporsi a Vancouver, un intervento programmato per mercoledì, giorno in cui, teoricamente, Ancelotti avrebbe dovuto confermare la sua disponibilità a guidare la squadra milanese per la prossima stagione. Tutto rinviato, dunque, almeno di due o tre giorni, ossia il tempo di rimettersi dai postumi dell’operazione, a meno che la risposta non arrivi a sorpresa prima dell’intervento, risposta che, realisticamente, sembra piuttosto solo una conferma ufficiale di una decisione già presa.

LE ALTERNATIVE – Intanto in casa Milan, da qualche giorno, hanno iniziato a circolare i nomi dei possibili sostituti, nel caso in cui Ancelotti decida di fare marcia indietro, ma su questo il club è stato chiaro: finora non è stata presa in considerazione nessuna alternativa. Solo in caso di risposta negativa da parte del tecnico emiliano, che, come detto, appare improbabile, si procederà alla ricerca di un altro ct. Tra le ipotesi sembra allontanarsi quella di Antonio Conte, inizialmente indicato come l’obiettivo principale dopo Ancelotti. Riguardo al tecnico leccese, nelle ultime settimane, si era parlato molto di un possibile divorzio dalla Nazionale con l’intenzione di approdare a Milano o all’estero. Rimangono in lizza Sinisa Mihajlovic, Cristian Brocchi, ct della Primavera del Milan, Unay Emery e Maurizio Sarri.

 

 

 

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