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Moggi: Strasburgo dice sì

Solito sorriso beffardo e solito savoir-faire. Si presenta così Luciano Moggi ai microfoni di Sportitalia, con l’aria di chi sa di avere avuto sempre ragione e con la ferma convinzione che non manca poi molto affinché l’intero mondo sportivo si ricreda sulla sua persona e la tanto odiata giustizia sportiva venga relegata a vita nell’angolo della vergogna. E non potrebbe essere altrimenti, soprattutto ora che l’ex dirigente sembrerebbe godere del placito benestare della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, come da lui stesso affermato durante la trasmissione “Speciale Calciomercato“.

LA RIVELAZIONE – Stando alle sue dichiarazioni, infatti, l’organo giurisdizionale internazionale con sede a Strasburgo avrebbe accettato il suo ricorso contro la radiazione, che nel 2013 era stato invece respinto dalla Cassazione. Per annunciarlo alle telecamere, “Lucianone” ha approfittato di una domanda del conduttore che gli chiedeva un parere sull’attuale situazione del Catania e sulla relativa inchiesta “I treni del gol”. “Si dice che a Catania siano state comprate delle partite, ma che non siano stati alterati i Campionati”, ha replicato Moggi. “Da parte nostra non era stata comprata alcuna partita, era stata fatta soltanto una squadra forte. Nessuno prendeva soldi, anche perché non li avevamo. Adesso sarà una bella cosa vedere i comportamenti della giustizia sportiva e si dovrà aspettare anche la revisione del processo sportivo, perché Strasburgo ha comunicato che il ricorso è stato accettato”.

E ORA? – Qualora fosse tutto vero, sarebbe lecito pensare che la Corte Europea stia valutando seriamente l’idea di pronunciarsi a favore dello stesso Luciano. Qualora fosse tutto vero, Moggi uscirebbe pulito da Calciopoli, confermando come l’intero processo allestito nell’estate del 2006 sia stato solo una farsa, una sceneggiata che tra vicende inventate a tavolino e vicende volutamente omesse è stata messa in piedi solo per togliere di mezzo la squadra più forte d’Italia. Qualora fosse tutto vero, alla Juventus e ai suoi tifosi spetterebbero per direttissima il risarcimento plurimilionario e la restituzione ufficiale di quei due Scudetti vinti sul campo. Qualora fosse tutto vero, le scuse pubbliche a reti unificate sarebbero d’obbligo.

4 Commenti

4 Comments

  1. Salento

    2 luglio 2015 at 15:00

    Sarebbe un piacere..

  2. maldivesit

    2 luglio 2015 at 15:02

    Dovrebbe chiedere scusa tutto 50% degli italiani

  3. carlo

    2 luglio 2015 at 19:57

    Dovrebbe ritornare al suo posto a dirigere la Juventus e sia Zeman il merdone quel pezzo di lurido di Moratti chiefere scusa in pubblico

  4. ernesto

    4 luglio 2015 at 16:30

    FFu tutta una idicola farsa! Fu fatta fuori a Tavolino, da dirigenti dell’Inter stanchi di buttare soldi senza mai vincere nulla, una delle squadre più forti di tutti i tempi, che aveva solo il torto di vincere, vincerree e vincere masempre e solo sul campo!u

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