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Juve innaMORATA. Oggi ancor più dello scorso 19 luglio quando, tra lo scetticismo generale, la società bianconera annunciava l’acquisto della riserva del Real Madrid con la faccia da bravo ragazzo, versando nelle casse di Florentino Pérez quella che da molti fu ritenuta l’esorbitante cifra di 22 milioni €. Irrisoria verrebbe da dire invece oggi, se si considera il peso delle quindici reti messe a segno da Álvaro Morata in questa stagione, cinque delle quali hanno di fatto guidato la Juventus nel suo cammino europeo conducendola dritta alla finale di Berlino, dove non è mancata la zampata che per un attimo ha permesso a tutti di credere al sogno di portare a casa la Coppa dalle Grandi Orecchie.

SI PUNTA SU MORATA – Non c’è da meravigliarsi, allora, se Beppe Marotta si sia già messo all’opera per cercare di consolidare il rapporto con il numero 9 bianconero. Assicurarsi le sue prestazioni anche per gli anni a venire costituisce uno degli obiettivi primari di C.so Galileo Ferraris, come ribadito anche dal Presidente Andrea Agnelli che, durante la conferenza stampa di fine stagione, ha sottolineato l’importanza del giocatore in Champions League e ha manifestato la voglia di dare continuità al progetto, con lo sguardo rivolto ai giovani presenti in rosa e alla loro crescita.

IL DIRITTO DI RECOMPRA – Dalla Spagna, però, continuano a insistere sulla recompra. La scorsa estate, infatti, l’affare Morata era stata chiuso dall’AD juventino con una clausola che lascia al club madrileño il diritto di riacquistare il calciatore a 30 milioni € a partire dall’estate 2016, oppure a 35 milioni € a partire dall’estate 2017. Ciò significa che, qualora il Real volesse riportare a casa Álvaro già quest’anno, dovrebbe trattare con il club bianconero che probabilmente non sarà disposto a cedere neanche per 50 milioni €. E stando a quanto dichiarato dallo stesso attaccante, la volontà di restare ancorato ai colori bianconeri è reciproca.

LE DICHIARAZIONI – Non a caso, intervenuto ai microfoni del programma radiofonico “El Larguero”, che va in onda in Spagna sull’emittente Cadena Ser tutti i giorni a partire dalla mezzanotte, il gioiellino dell’attacco bianconero che ha il vizio di rendersi protagonista nelle gare che contano ha smentito le voci circa il desiderio di voler tornare a indossare “la camiseta de los Blancos”. “Nessuno mi ha chiesto di tornare al Real Madrid, solo mia nonna continua a ripetermelo. Quello vissuto in Italia è stato un anno positivo, ma credo di dover dare ancora di più alla Juve. Qui sono felice e sono molto migliorato da un punto di vista atletico, visto che in Serie A si lavora molto sulla condizione fisica“.

Nessuna voglia, quindi, di andare in ritiro con gli ex-compagni, come emerge anche dallo spazio concesso al rammarico per la sconfitta di Berlino: “Non ho scambiato la maglia con nessuno. Non ho voluto nessun ricordo di quel giorno. Non ho nemmeno la medaglia: a casa mia non ho medaglie d’argento“.

Parole di conforto, dunque, per i tifosi juventini, che a circa ventiquattro ore dalla partita della vita erano stati messi in guardia dalle dichiarazioni del papà-procuratore dell’attaccante, Alfonso Morata: soltanto il 5 giugno aveva aperto a un possibile ritorno a Madrid ponendo il figlio sul mercato e sottolineando la reciproca stima nei confronti di Rafa Benítez, fresco di un contratto milionario che lo vede alla guida dei Blancos fino al 2018.

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