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Pagelle VB – Atalanta-Juventus, “Divin“ Pipita castiga la Dea

I TOP e i FLOP di Atalanta-Juventus per Voce Bianconera.

Partita viva, intensa, aggressiva, cinica… Da Juve. Semplicemente da Juve. Lo si percepisce, dal primo minuto: a Bergamo si va per vincere. Neanche il tempo di maledire la foschia di Bergamo che il “Panzer“ colpisce, ancora… alla faccia dei criticoni.
E alla faccia delle tecnologie: le provano tutte… ma lei, Madama, è ancora lì. E sarà sempre il vostro incubo peggiore.

BUFFON 8 – Il nostro vecchietto preferito prosegue al meglio i suoi freschi 40 anni. Un rigore che vale da risposta universale a chi avesse ancora dubbi su lui. L’età è un numero, ed è proprio il calcio che dovrebbe insegnarvelo! ALTRI MILLE, GIGI. Altri mille!

DE SCIGLIO 6 – Mai impensierito, qualche timidezza qua e là, ma per il salto di qualità (mentale e calcistico) svolto in maglia bianconera, tra un sacrificio e l’altro (e per un delizioso cross servito all’attaccante croato) va assolutamente PROMOSSO.

BENATIA 6 – Una leggerezza nei primi dieci minuti di gioco regala qualche brivido di troppo ai suoi, il tiro sgraziato di Gomez lo grazia. Proseguono i minuti e fa ancor peggio, regalando un rigore dubbio ai bergamaschi. San Gigi cura la ferita, e per questa volta, dopo un mese top, possiamo anche chiuderci un occhio. Infortunio compreso. PERDONATO, Medhi. Ma senza approfittarne! (81′ BARZAGLI s.v.)

CHIELLINI 6,5 – Cornelius? Un miraggio. E il merito è di chi trova al suo fianco, a battagliare con lui. Tanta foga… con tanto di cartellino. LOTTATORE

ALEX SANDRO 6 – Concede ad Hateboer più del dovuto, ma quanti chilometri macina su quella fascia! Nei primi minuti del primo tempo, è colui che tocca più palloni di tutti. CAVALLO FURIOSO

KHEDIRA 6,5 – Si sacrifica in tutte le zone di centrocampo, un filtro costante: garantisce fisicità, lucidità e PRESENZA.

PJANIC 6,5 – L’unico compagno di squadra con cui non ha scambiato almeno un passaggio, è Buffon. A buon intenditori, poche parole. ESSENZIALE (89′ BENTANCUR s.v. – Entra per far danni… per una volta, la passa anche lui.)

MATUIDI 6,5 – Non approfitta della generosità del croato e spreca più volte occasioni per portare la sua squadra in doppia cifra. Ciò nonostante, è costantemente nel vivo delle maggiori azioni offensive del match e recupera l’impossibile. ONNIPRESENTE

COSTA 6 – Costante spina nel fianco per i bergamaschi: quando attiva il cambio di marcia, non ce n’è per nessuno. Però, anche un flash come lui ha bisogno delle proprie batterie… altrimenti si spegne del tutto. PILOTA MANCATO (62′ BERNARDESCHI 6,5 – Gliele suonano tutti, ma tra una botta e l’altra, non molla un centimetro. Come di consueto. BERSAGLIATO)

HIGUAIN 9 – 3 minuti per accendersi. 14º gol stagione e il 2º in Coppa Italia. Ha l’argento vivo addosso o trasforma in oro tutto ciò che luccica? Decidete voi. Io stasera voglio stra esagerare, e il suo numero glielo do. Pieno e meritato. Gliene dicono di tutti i colori, peggiorano giorno per giorno… ma lui ha sempre e soltanto una fedele risposta: quella del gol. CECCHINO

MANDZUKIC 6,5 – C’è un perchè se il mister è Allegri, e non il tifoso medio. C’è un perché se a giocare è lui, e non la formazione di FIFA 18. A tutto c’è un perché… soprattutto quando si vince e convince. Generosità. È tutta questione di GENEROSITÀ.

ALLEGRI 7 – Gasperini la chiama “la partita della vita“? Sì… ma per il collega. Nuota tra le nauseanti critiche settimanali e il bottino d’oro se lo porta a casa lui. Sempre e comunque. ALLA CONQUISTA DEL TESORO PERDUTO

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