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PAGELLE VB – Devastante Higuaín: salva la storia (aspettando Dybala)

In clima di festeggiamenti, ecco Juventus-Benevento: i TOP e i FLOP delle “infuocate” pagelle di Voce Bianconera.

In occasione dei festeggiamenti per i 120 gloriosi anni bianconeri, nulla faceva ben sperare alle 3 del pomeriggio nel bel mezzo dell’Allianz Stadium; a dispetto di ogni tipo di pronostico, Madama sembrava davvero volerci lasciare lo “scherzetto“… e così, dopo le streghe di Lisbona, arrivano quelle del Benevento, che durante tutto l’arco del primo tempo hanno regalato 45 minuti di “paura“…

Juventus-Benevento è il riassunto perfetto del “mai sottovalutare chi”; è il riassunto di una squadra che, oltre i propri limiti, è entrata in campo con l’unica motivazione di vincerla, e di un’altra che, al di sotto delle proprie capacità, ha fatto tutto il contrario… credendo, appunto, di averla già vinta.

L’11 schierato in campo da Massimiliano Allegri si è rivelata una formazione di gioie e dolori, sfortuna e tenacia; nell’esatto momento in cui “la Juventus è stata Juventus”, il migliore in campo ha colpito, e il colombiano ha fatto il resto.

La vittoria di questa Juventus, al di là di tutto, conferma quanto ci sia ancora da lavorare e come questa squadra, nel pieno delle sue capacità, può dare di più. Molto di più.

Nella speranza di vederla sbocciare al più presto, e nella consapevolezza che i campionati non si vincono a novembre, ecco le pagelle dei nostri bianconeri che, al fischio finale, hanno salvato il destino di un giorno così speciale… dopo qualche mia “tirata di orecchie” in più, che la festa abbia inizio!

ALLEGRI 5,5 – L’intuizione Cuadrado titolare può anche avergli dato ragione, ma soltanto in parte. Il Mister sembra aver ancora le idee poco chiare, e il gioco della squadra e la bravura dei singoli continuano a risentirne (da anni, ndr)… che, con tutto il rispetto per un avversario venuto a giocarsela, questa Juventus, decisamente superiore e al netto del pieno valore della sua rosa, non ha giustificazioni: non può e non deve limitarsi così. Decisamente, no. A.A.A. CERCASI IDENTITA’

SZCZESNY 5,5 – Sentirsi responsabile sul vantaggio degli ospiti può anche essere un dato di fatto, ma se la tua squadra non gira e la porta opposta del campo sa di stregoneria, il tutto si riduce ad un passo dalla sufficienza. COLPEVOLE, MA NON TROPPO.

DE SCIGLIO 6,5 Di “disastroso” il terzino non ha proprio nulla, è tra i migliori dei suoi: decide di non strafare, regalandosi un secondo tempo condito dagli applausi dell’Allianz. Già a Lisbona, rientrato dall’infortunio, aveva fatto notare ottime cose: non possiamo che augurargli di crescere ancora di più! BENTORNATO, MATTIA!

RUGANI 6 – Il disimpegno di Alex Sandro nasce da un errore del difensore italiano; ancora qualche sbavatura di troppo, ma nel complesso, il ragazzo sta provando a ritagliarsi i suoi spazi, dopo un periodo di poca fiducia, e ciò va premiato. A PICCOLI PASSI

CHIELLINI 6,5 – Chiello, non volermene male, ma se il risultato delle fasciature è quello di vederti più affamato che mai, non ci dispiace, ma proprio per nulla! LOTTATORE

ALEX SANDRO 5,5 – Questa partita è il pieno riassunto di quella che è stata tutta la stagione di Alex Sandro fin’ora: suo l’errore che ha portato il Benevento in vantaggio, ma anche suo il cross per Cuadrado. Da miglior terzino d’Europa, a fantasma di se stesso. E l’ambiente comincia a chiedersi il perchè. ALLA RICERCA DI SANDRO

MARCHISIO 5,5 – Titolare dopo mesi di infortunio.. si vede e si sente. Qualche squillo da tiri solitari, ma a livello di gioco, per il Claudio di cui siamo abituati, ben poco. LAVORI IN CORSO

MATUIDI 6,5 – Anche lui è tra i pochi giocatori in serata: decisivo nel pareggio di Gonzalo, recupera tanto e lavora in silenzio, come ci ha abituato dal suo arrivo in bianconero. Ed è per questo che Massimiliano non ci rinuncia. POCHE PAROLE, TANTI FATTI

CUADRADO 6 – Esiste qualcosa di più altalenante di questo giocatore? Perde palla, la recupera, crea superiorità numerica, la perde, sbaglia, ma poi segna. E fa vincere la sua squadra. ODI ET AMO (81′ BERNARDESCHI s.v. non ho mai amato giudicare un giocatore che giocasse quanto un contagocce. Specie se di nome fai Bernardeschi, hai un immenso talento e, quando sei stato chiamato in causa, l’hai decisa. 2 da titolare, 2 gol e un assist decisivi bastano per cancellare, dal mio umile punto di vista, qualche errore di troppo in una partita di per sè lunatica. Federico Bernardeschi è tanta roba, molto più di 10 minuti a partita. SOTTOVALUTATO).

DYBALA 5 – Irriconoscibile. Comprendi che qualcosa non va nel preciso momento in cui lasci quelle che erano il tuo cavallo di battaglia (le punizioni) nelle mani di Cuadrado e Higuain. Partenza col botto, ottobre da brividi. Speriamo che il ritorno di fiamma con la Cavalieri gli faccia tornare il sorriso! E la giusta concentrazione! M’AMA NON M’AMA (87′ BENTANCUR 6 – Entra, mette ordine, recupera, sfiora il gol e si becca qualche applauso di fiducia dello Stadium. Bene così! IN CRESCITA).

DOUGLAS COSTA 6 – E’ lui l’unico a reggere la nave nel primo tempo, impedendole di farla naufragare del tutto. Molte occasioni e tanta sfortuna, calando nel secondo tempo, fino al momento della sostituzione. SOTTOTONO UOMO FLASH (78′ MANDZUKIC s.v. Il boato dello Stadium, all’ingresso di Marione, è un tutto dire sull’importanza di questo signore qui nelle gerarchie di uno spogliatoio vincente! LUNGA VITA A MARIO, SEMPRE E COMUNQUE).

 

HIGUAIN 8 – Ho deciso di concludere con lui per un semplice motivo. Ho deciso di appesantire il suo voto, rispetto al resto dei compagni, per un altro motivo ancora più valido. Gonzalo Higuain, dal suo arrivo alla Juventus, per motivi differenti di cui non starò qui a dilungarmi, è sempre stato il mio bersaglio. L’ho aspettato, mi ha regalato gioie e dolori, l’ho rispettato in quanto anche lui giocatore della squadra per cui tifo da anni. Ad oggi, dopo mesi di indecisioni, continuo ad avere delle incertezze di fondo, ma il tempo mi ha regalato altrettanto piacevoli scoperte: ad oggi, Gonzalo Higuain, ai miei occhi, è un uomo nuovo. Il mese di ottobre è stato un mese di “voltare pagina”, una volta per tutte: lasciando rancori e malumori alle spalle, aprendo le porte ad un giocatore che merita il rispetto di tutti. Compreso quello della sottoscritta. Se siamo ad un punto di distanza dalla prima in classifica, se siamo ad un passo dalla qualificazione in Champions, è tutto ed esclusivamente merito suo. Ditegli quello che volete, che non è decisivo, che segna meno, che in “Europa non conta”, che deve dimagrire… lui, nel frattempo, vi “mangia” in un boccone, e lancia un enorme schiaffo morale a chi non credeva in lui. Sampaoli compreso. Lui, da vero professionista, da vero UOMO, si è trascinato un ambiente sulle spalle e lo sta portando sulla cima dell’Everest. Ed è così che si vincono i trofei. Ed è così che Higuain, nel giro di un anno, ha mostrato tutto il suo DNA bianconero, nascosto per anni. Leadership, determinazione. Mollare mai. Gonzalo Higuain è diventato Juventus, e la Juventus ha bisogno di lui. Senza sè e senza ma. Il mio 8, questa sera, è tutto per lui ed è frutto non solo di un singolo match ma di un intero mese di svolta. E poichè me ne immedesimo, i caratteri così determinati, caro Gonzalo, mi son sempre piaciuti. Gracias por todo, IMMENSAMENTE HIGUAIN.

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