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Pagelle VB – Juventus-Sassuolo, la macchina da guerra dell’Allianz

I TOP e i FLOP di Juventus-Sassuolo per Voce Bianconera.

È un’incandescente goleada quella che rappresenta la miglior Juventus di questo inizio 2018. E chi l’ha detto che “fare spettacolo” è solo una prerogativa altrui?

Quando Madama ne ha voglia, le concorrenti possono tranquillamente fare da spettatori. Anche non paganti, fatale conseguenza del Sassuolo di Iachini.

Tra la mancanza di pedine importanti, come Dybala, Cuadrado e Costa, con un Bernardeschi che stringe i denti e un Matuidi che abbandona la battaglia, il carattere di Squadra ha la meglio su tutto: vittoria, punti, certezze. Oltre gli ostacoli.

In vena di festeggiamenti, ecco le spumeggianti pagelle di Juventus-Sassuolo per Voce Bianconera!

BUFFON 6,5 – Nell’unica occasione chiamato in causa, dice la sua, e si becca i cori dello Stadium… la casa a lui cara, che gli ha dato così tanto. È tornato. Non sappiamo per quanto, e non lo sapremo fino alla fine della stagione… Comunque vada, quello è il suo posto. E per il suo popolo, sarà sempre e comunque il NUMERO UNO.

DE SCIGLIO 7 – Fa tutto ciò che dovrebbe fare: il terzino. Onnipresente in fase offensiva, piacevole e confortante sicurezza in fase difensiva. La fiducia di Allegri dalla notte dei tempi, raccoglie i suoi frutti. CONFERMA

RUGANI 6,5 – Viene chiamato in extremis per sostituire un Barzagli infortunato: dice la sua, ma subisce la stessa sfortuna del collega, resistendo 45 minuti e cedendo il passo a Benatia. (st. BENATIA 6,5 – Pulito nei passaggi e nei movimenti, andando così a strappare anche lui il biglietto d’ingresso per la festa collettiva. ORDINE)

CHIELLINI 6,5 – Gestisce un Sassuolo non in giornata, è vero, ma tutte le migliori vittorie passano sempre e comunque da una DIFESA DI FERRO. E lui, casualmente, ne fa sempre parte.

ALEX SANDRO 7 – Punzecchiato in conferenza dal Mister, da la migliore risposta possibile per un giocatore che incarna il suo motto: il gol. Apre le danze e mostra tutto il suo miglior repertorio, annullando totalmente Berardi. È questo il SANDRO CHE VOGLIAMO!

KHEDIRA 8 – Nel divorare le critiche, il risultato può essere uno soltanto. Il centrocampo è suo, il tabellone altrettanto; mette la sua firma anche negli assist.
Il tutto? In soli 45 minuti. Semplicemente PERFETTO (st. STURARO 6,5 – Prende un’eredità giornaliera non da poco: ciò nonostante, non sfigura. E mette in difficoltà anche la sottoscritta che, in puntate precedenti, lo aveva più volte bacchettato. SORPRESA)

PJANIC 7 – Oltre a mandar giu l’Allianz con il suo bolide, trasforma in oro tutto ciò che tocca. Perché sarà anche “facile vincere alla Juve”… ma sono proprio le immense qualità dei singoli giocatori che tanto critichi, a rendere semplice l’impossibile… caro Nainggolan. IL PIANISTA

MATUIDI 6,5 – Un infortunio lo mette k.o., regalando l’ennesima nota negativa in tema infortuni nel bel mezzo della festa. Fino ad allora, prestazione promossa. SFORTUNATO (26′ st. MARCHISIO 7 – Contribuisce a due gol del Pipita, non fa rimpiangere il compagno titolare e si conferma il Principino a cui tutti eravamo abituati. PIACEVOLI ABITUDINI)

BERNARDESCHI 7,5 – E questo è il giocatore che avrebbe dovuto stringere i denti? Prosciuga ogni minima energia che ha in corpo, al servizio della sua squadra. Sbaglia, vero, soprattutto a primo tempo… ma che PERSONALITÀ, ragazzi. Che personalità.

HIGUAIN 8,5 – Senza gol non può stare. Non vuole, non ci riesce. Non può dormirci la notte, suda freddo e soffre di incubi. Sbatte i piedi finché non lo ottiene. Da desiderarne uno a confermarne tre. È una malattia, già, ma una PIACEVOLE MALATTIA!

MANDZUKIC 6,5 – Sembra soffrire di acciacchi non smaltiti, ne prende altrettanti e finisce k.o.: da allora si spegne, pur contribuendo a suo modo durante l’arco del match. Un primo tempo notevole, fatto di recuperi e tanta fisicità, come a suo solito. GUERRIERO

Allegri 10 – Il temporale di sfortuna non riesce comunque a rovinargli l’umore. Ci crede più di tutti e manda in scena uno spettacolo con tanto di fuochi d’artificio.
Esiste davvero qualcuno in grado di controbattere? Cosa gli si può contestare? Con quale coraggio? Almeno per oggi, detrattori e sostenitori dovrebbero gettare le armi: GIU IL CAPPELLO, per un unico uomo.

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