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Pagelle VB – Tottenham-Juventus, l’impresa di Wembley

I TOP e i FLOP di Tottenham-Juventus per Voce Bianconera.

Il sogno è compiuto. La Juventus è tra le migliori 8 d’Europa.

Rrimpianti, sfortune, speranze… e poi? E poi, finalmente, la svolta. Quella svolta, di anima e cuore.

Quel motto, quello stile di vita, che puntualmente rinasce… quando la Juventus diventa Juventus.

Un solo grido, in un turbinio di emozioni, in una notte da incorniciare: il sogno continua.

Ecco le mie pagelle di Tottenham-Juventus per Voce Bianconera!

BUFFON 6 – Salva l’impossibile… o forse: fino a quando arriva la svista che gli costa la qualificazione. A calcio, però, si gioca e si vince in 11. E Gigi, ai suoi compagni, PAGA E RINGRAZIA

BARZAGLI 6 – Un rimprovero al Mister, però, è di dovere: Max, quando lo capiremo che Andrea, ad oggi, non è un terzino? Sarà sempre troppo tardi? Soffre Son e ritorna nella sua dimensione naturale quando passa da centrale. RIDIMENSIONATO

BENATIA 6,5 – Sbaglia decisamente meno dei suoi colleghi, ma si concede anche lui a qualche svista di troppo. Ciò nonostante, ha dalla sua parte un primo tempo che evita un k.o. bianconero che, a conti fatti, non avrebbe dato avvio a questa magica impresa. INDISPENSABILE (65′ LICHTSTEINER 6,5 – Qualcuno che chieda a Son come stia? Entra e prosegue sul suo binario, che porta al pareggio della squadra. TRENO SVIZZERO, i bei tempi!)

CHIELLINI 6,5 – La partita del Chiello si racchiude tutta in un unico uomo: Kane. Lo perde per tutto l’arco del primo tempo, lo annulla per i restanti quarantacinque minuti. BARCOLLA MA NON MOLLA

ALEX SANDRO 6,5 – Nullo lì dietro… poi avanza sotto guida del Mister, ed incide. Quando decide di fare l’Alex Sandro, quello di cui ci siamo innamorati, è tutt’altra pasta. SOSTANZA

KHEDIRA 6,5 – A tratti trasparente, a tratti presente, a tratti nullo: ma è l’assist che vale la qualificazione che compensa il tutto e gli regala quel mezzo voto in più. In una notte folle come questa, perdonare è lecito anche per lui. AL MOMENTO GIUSTO

PJANIC 6 – Sufficienza tirata per il maestro di centrocampo. Prestazione sottotono in una partita di stelle. Ma ribadisco il discorso fatto con il tedesco: è una notte troppo magica per preservare rancori. PERDONATO

MATUIDI 6 – La poca positività del primo tempo juventino porta il nome di Blaise Matuidi. Ma anche un personaggio tranquillo come il francese può avere i suoi attimi di disorientamento: si becca il giallo e il Mister preferisce prevenire. RIPOSATO (60′ ASAMOAH 6,5 – Partecipe, vivo, essenziale nella battaglia bianconera. SOLDATO).

DYBALA 7 – Decisivo, nel giro in una settimana. Ipoteca uno Scudetto e regala una qualificazione ai limiti dell’impensabile. Ora possiamo dirlo, in termini tolkieniani: PAULO DYBALA: IL RITORNO DEL RE.

HIGUAIN 8 – Il fantasma d’Europa, dicevano. Il rigorista fallito, dicevano. La vendetta più efficace, dico io. La decide praticamente lui, andata e ritorno. Con quel poco che riceve. Ad oggi, della Juventus, è L’ANIMA. (STURARO 6,5 – Le sorprese che amiamo. Gli atteggiamenti, la mentalità. Quella giusta. EFFICACE)

COSTA 7,5 – L’artefice di una Juventus rivitalizzata rimane lui, poiché è sempre nel vivo del gioco, dal primo minuto: l’ultimo a mollare. PREMIATO

ALLEGRI 10 – Voto a parte.
E no, non sto esagerando.
E vi spiego perché.
Questa sera gli si può dire tutto… tranne attribuirgli delle colpe. I suoi non lo ascoltano, per metà gara svolgono l’esatto contrario di ciò che chiede.
L’impresa, però, ha una targa precisa: passa dai suoi cambi, oltre i limiti di rosa, oltre ogni sfortuna possibile… passa, per essere riduttivi, dalle mani di uno STRATEGA.

Complimenti, ragazzi!

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