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Pjanic: “Siamo una squadra umile. E il mio infortunio…”

Per colpa di un calcione è rimasto in campo soltanto i primi quarantacinque minuti, ma questi gli sono bastati per mettere in mostra tutte le sue qualità. Miralem Pjanic, infatti, è stato protagonista assoluto del primo tempo di Dinamo Zagabria-Juventus, visto che prima ha approfittato delle incertezze difensive avversari per firmare di rapina la rete che ha sbloccato il risultato e poi ha illuminato per Gonzalo Higuain servendogli un assist al bacio per lo splendido goal del 2-0 bianconero.

LE SUE PAROLE – “Questa squadra è umile e sa quello che vuole: stasera voleva i tre punti, la vittoria era l’unica cosa che contava stasera e l’abbiamo trovata”, ha esordito in maniera decisa il bosniaco. “Abbiamo ancora però molto da migliorare: se rivediamo l’ultima partita con il Palermo, ci rendiamo conto che dobbiamo palleggiare meglio e che dobbiamo occupare meglio gli spazi, senza addensarci tutti a centrocampo. Stasera di sicuro abbiamo occupato meglio il campo e si è visto perché abbiamo creato di più e siamo stati più pericolosi. Il mio infortunio? Ho preso un bel calcio sotto il polpaccio: speriamo che recupero al più presto per esserci già domenica contro l’Empoli. Il mio ruolo ideale? Me lo chiedono da cinque anni, ma io mi metto a disposizione del Mister e della squadra. Oggi ho giocato mezzala sinistra e ci avevo giocato già a Roma, ma il Mister mi ha già usato anche trequartista e davanti alla difesa. Io mi trovo meglio vicino alla porta avversaria, dove posso essere fondamentale nell’ultimo passaggio per i miei compagni che poi segnano, però diciamo che il mio ruolo dipende anche dai movimenti di tutta la squadra”.

 

 

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