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Era inevitabile. Il sogno Berlino andato in frantumi ha lasciato l’amaro in bocca all’intero club bianconero, in primis ai calciatori che sono stati i protagonisti assoluti della finale ormai archiviata. Così, dopo le impetuose dichiarazioni di Álvaro Morata e di Leonardo Bonucci giunte nella giornata odierna, ecco spuntarne altre direttamente da Clairefontaine, sede del ritiro della Nazionale francese.

L’INCONSOLABILE PAUL – Questa volta, a dar voce al proprio rammarico per l’occasione sciupata è stato Paul Pogba, atterrato nel pomeriggio nell’entroterra parigino assieme al compagno di squadra Patrice Evra. Difatti, ai microfoni di Canal+ colui che si è già aggiudicato il titolo incontrastato di re di questa sessione estiva di calciomercato, vista la presenza del suo nome sui taccuini dei Presidenti di mezza Europa – ultimo in ordine di apparizione ma non di importanza lo stesso  Josep Maria Bartomeu Floreta del Barcellona – ha dato libero sfogo alla propria rabbia circa la bruciante sconfitta subita dai blaugrana.

LE DICHIARAZIONI – “Perdere fa male“, ha esordito il centrocampista juventino dalle lunghe leve. “Era la mia prima finale. Eravamo fiduciosi e potevamo vincere il match. Siamo riusciti a pareggiare e c’era un rigore su di me che l’arbitro non ha visto. Complimenti agli spagnoli perché hanno meritato la vittoria. Io ho imparato tanto, ho guardato bene la Coppa e spero di vincerla un giorno“.

Certo, il pupillo di Mino Raiola ha dalla sua parte la giovanissima età che, a differenza di altri calciatori bianconeri, gli consentirà di competere ancora per molti anni per sollevare il trofeo europeo più ambito. L’ingrediente segreto per riprovarci già a partire dalla prossima stagione? “Il disgusto per la vittoria del Barça” che, stando a quanto affermato dallo stesso Paul, gli ha permesso in questi giorni di non pensare a nulla, tantomeno alle dinamiche di mercato che ruotano attorno al suo cartellino.

RE DEL DRIBBLING – Pertanto, non resta alcun dubbio: Pogba è un talento puro nel dribblare non solo l’avversario in campo, ma anche le scomode domande sul suo futuro calcistico.

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