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Editoriali

Sotto il cielo stellato, gli uomini giusti

Sotto questo cielo, serve pedalare. Con una nuova ed ulteriore consapevolezza, un nuovo tessuto sul quale proporla, oltre la sensazione di potercela realmente fare. Un girone da bottino pieno, che così è e così deve essere. Senza il filtro della presunzione ma, per l’appunto, con quello della convinzione: di essere padroni in casa propria ed ospiti decisamente inquietanti anche in trasferta. Protagonisti, incominciando per davvero ad anteporre il pensiero infrasettimanale a quello domenicale. Almeno nel gusto.

Quello non lo si deve perdere mai. Il gusto. Da chi allena, a chi viene scelto in funzione di serate come queste. Serate apripista, per qualcosa che deve andare in crescendo. Per questo non dovrebbero esservi critiche alle scelte di Evra e, quasi sicuramente, di Mandzukic. Per gli Higuain c’è, e dovrà esserci, il tempo.

Le certezze arretrate servono per la spinta, dove la mano deve essere ferma e sicura come non mai. Barzagli, Bonucci e Chiellini non sono che questo, per l’Europa, oltre che lo schermo di attesa per i Benatia ed i Rugani in un futuro prossimo, ma non troppo. In casa, intanto, vai con le certezze.

Dani Alves sarebbe il discorso evoluto di Lichtsteiner: non ci fosse lui, giocherebbe lo svizzero. Con Cuadrado che partirebbe comunque dietro entrambi, a prescindere da chi scenda come titolare.

 L’esperienza è stata iniettata per la Champions, ed è in serate come queste che non si dovrebbe fiatare nel ritrovarsela davanti. Per rispetto ad un Allegri che non ha sbagliato né nel nasconderci Rugani fino alla scorsa primavera, né nel preferire spesso il diciassette al Morata dello scorso anno.

Bisogna partire sicuri e con sicurezze. Con gli uomini adatti. Ma anche, e soprattutto, con Lemina. Non potendo sviluppare diversamente il discorso attorno a Pjanic: serve lui, e lui solo soltanto dà quello che serve sempre, in qualsiasi competizione. Dal bosniaco non ci si deve schiodare, così come la salute dalle sue gambe.

Per chiunque altro, c’è tempo. Febbraio, Marzo, Aprile. Si spera.

Ma soprattutto, Maggio. Dove la miglior inerzia possibile non deve che essere il frutto di una buona spinta, proprio quella che serve stasera. Al primo appuntamento, con gli uomini giusti.

Giornalista per aspirazione, editorialista per diletto. Da bambino non mi hanno regalato il piccolo chimico.

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