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Spunta fuori la telefonata secretata: Non è Agnelli a parlare, Pecoraro ha mentito all’antimafia

Colpo di scena durante le audizioni che si stanno svolgendo presso la Commissione Antimafia: Secondo il quotidiano “La Repubblica”, proprio in queste ore è uscita la tanto famosa telefonata secretata che, secondo il Procuratore Federale Giuseppe Pecoraro, avrebbe dovuto incastrare Andrea Agnelli su presunti rapporti con la n’drangheta in realtà non esiste: si tratta di un colloquio telefonico tra Francesco Calvo ed Alessandro D’Angelo. In uno stralcio di questa conversazione si sente il Sig. D’Angelo, all’epoca dei fatti Responsabile della sicurezza, dire al Calvo: “I due fratelli di Rocco sono stati arrestati, noi dobbiamo parlare con Rocco che è incensurato“. Contenuto molto diverso da quello millantato  dal Pecoraro: “Questo ha ucciso gente”.

Si prevedono tempi molto duri per l’ex Questore di Roma che ha clamorosamente mentito all’Antimafia addirittura due volte facendo un grave scambio di persona ed un errore madornale sul contenuto. Antimafia che era certa di avere le prove che avrebbero incastrato il Presidente della Juventus, tanto che la Presidente Rosy Bindi aveva incalzato l’avvocato bianconero Luigi Chiappero su questo punto. Tra l’altro l’intercettazione spuntata fuori avrebbe anche nullo valore probatorio in quanto avvenuta dopo l’arresto di Dominiello.

Che autogoal in Procura Federale! Un auto goal che potrebbe costare carissimo a Giuseppe Pecoraro, non solo c’è il grave fatto di aver mentito alla commissione Antimafia, ma c’è anche un danno d’immagine causato ad Andrea Agnelli ed alla Juventus, associandoli erroneamente ad attività mafiose… possibili querele in arrivo?

 

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